di Mauro Giustozzi
‘Un Presidente: Canil! Solo Rata’. Questo il contenuto dello striscione scritto a caratteri cubitali ed esposto stamattina sulla recinzione esterna della Curva Just ma non firmato da alcun gruppo di sportivi della città che ne rivendica la paternità. Un episodio che prova a squarciare il silenzio assordante che circonda il futuro del calcio nel capoluogo per la prossima stagione, quella che porterà anche al 2022 anno del centenario della SS Maceratese. Resterà il Matelica a Macerata, resterà come Matelica calcio o cambierà nome nel caso restasse a giocare le sue partite allo stadio Helvia Recina, la Maceratese di Crocioni parteciperà al campionato di Promozione o ad un Eccellenza allargata a causa della pandemia? Tanti interrogativi che non hanno al momento alcuna risposta ufficiale. Nel senso che tutti i protagonisti di questa vicenda sono chiusi nel più assoluto silenzio e riserbo. Il Matelica di Canil che è ancora impegnato nei playoff, l’amministrazione comunale che pure segue questa vicenda cercando di individuare una soluzione che sia di gradimento a tutti e soprattutto alla città, la stessa Maceratese che, direttamente o indirettamente, è parte in causa della vicenda calcio a Macerata.
I giorni scorrono, il tempo passa inesorabilmente e se non si arriverà in tempi stretti a sciogliere questi interrogativi e tracciare una ‘road map’ definita il futuro del calcio cittadino resterà inesorabilmente in sospeso, con tutto quello che ne consegue. Dal punto di vista del Matelica, che peraltro si appresta a festeggiare il centenario della sua fondazione, il futuro in serie C è stato assicurato sul campo ma dovrà essere ancora una volta lontano dalla sua città. Il club di Mauro Canil potrà giocare la sua seconda stagione tra i professionisti a Macerata o in un’altra città che abbia un impianto a norma per ospitare le gare della terza serie nazionale. Non ha bisogno di alcuna deroga ma può farlo tranquillamente per ogni anno di permanenza in serie C. Dal canto suo il Comune di Macerata ha già adeguato in questa stagione l’impianto di via dei Velini acquistando nuove panchine da aggiungere a quelle esistenti, ha messo a posto l’impianto di illuminazione ed ha installato la prima trance di seggiolini nella tribuna centrale, per l’esattezza 300 sedute. Che però non bastano, perché il regolamento della serie C impone di avere uno stadio con almeno 1500 seggiolini, 500 dei quali destinati al settore ospiti. Quest’anno l’amministrazione ha potuto sfruttare una concessione derivata dal fatto che con la pandemia gli stadi sono stati chiusi ai tifosi, ma dal prossimo anno con la riapertura, magari anche parziale, ai tifosi bisognerà avere l’impianto a norma anche sotto questo aspetto. Sullo sfondo i tifosi biancorossi che seguono con perplessità e soprattutto in assenza di notizie certe, quello che sta accadendo. E che ha portato probabilmente alcuni di loro a preparare ed esporre lo striscione comparso in curva. Che è un invito più che esplicito a vedere Canil come presidente della Rata. Vedremo se questo resterà solo un auspicio o nei prossimi giorni si potrà concretizzare in qualcosa che segni il rilancio del calcio biancorosso reduce da un secondo anno sabbatico, stavolta però involontario e dovuto solo al Covid 19.
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Secondo si stanno ancora parlando in segreto tra i due presidenti xche’ ancora il Matelica ancora sta’ facendo l’attivita’ agonistica cioe’ i playoff promozione e dovranno aspettare la fine dell’attivita’ agonistica x tirare le conclusioni di questa fusione.
Perfetto, uno striscione che da entusiasmo e speranza. Ma per cortesia non ci possiamo permettere altro……!!!!
COME SARA’POSSIBILE TROVARE UN ACCORDO QUANDO GIA’ SI PARTE CON UN PIEDE SBAGLIATO ? MI SPIEGO : CHE SIGNIFICA ” UN PRESIDENTE CANIL ! ” MA SOLO RATA ? Ma vi state dimenticando che CANIL e’ di MATELICA e la SQUADRA E’ NATA a MATELICA e VIVE A MATELICA ? Almeno un minimo di comprensione penso sia necessario e auspicabile,non vi sembra ? e se non altro per il rispetto e il dovuto graziw ai cittadini sportivi del Matelica
Il Sig. Gualtiero Ceresani, da quanto ho letto in una precedente dichiarazione ha gia’ specificato ben chiaramente che, da fedele sportivo maceratese, non tifera’ mai per una squadra di un altro comune . E allora come e dove sara’ possibile trovare un giusto e amichevole accordo ?!?!?!E, quindi, considerando cosa potrebbe accadere, consiglierei al Presidente CANIL di non venire a Macerata ma di trovare un altro stadio piu’ accogliente e sportivo e lascerei Macerata a piangere e rimembrare il suo povero e derelitto passato
Vorrei anche aggiungere che, per quanto mi riguarda,se il Matelica dovesse venire a Macerata continuando a giocare in Serie C o in serie B saro’ ben lieto di ritornare allo stadio Helvia Recina e certamente,per questo, dovro’ essere grato al Presidente del Matelica e certamente NO alla vercchia nomenclatura maceratese. Se non ci sara’ un accordo AMEN!
Carissimo signor Gianfranco Ferroni, le spiego una cosa che una domenica la Maceratese della presidentessa Tardella gioco’ una partita di campionato a Fano e durante l’intervallo la Tardella chiamo’ da casa sua l’allenatore della squadra biancorossa di cambiare un giocatore (che non faccio il nome x motivi della pravicy) e grazie a questa cazzata a Macerata si scateno’ “l’inferno” contro la presidentessa, nei giorni seguenti della partita intervenne CANIL presidente del Matelica dicendo che non lo farebbe mai questo tipo d’intervento x il bene dei giocatori, e’ questo che x tutto l’ambiente sportivo biancorosso ci vuole CANIL xche’ e’ una persona molto onesta e saggia e i risultati del Matelica in lega Pro comunque vada i playoff promozione, penso che lei signor Gianfranco e’ ancora legato al passato e alla TARDELLA
Carissimo Marco ! lE RISPONDO SUBITO DICENDO CHE NON SONO AFFATTO LEGATO ALLA EX PRESIDENTESSA TARDELLA. L’HO SEMPRE CRITICATA E ASPRAMENTE E SPECIALMENTE NELL’ULTIMO CAMPIONATO QUANDO LA MACERATESE CHE SI TROVAVA AL SECONDO POSTO A SEI GIORNATE DALLA FINE DEL CAMPIONATO PERSE, IN UN MODO DAVVERO INCREDIBILE E INGIUSTIFICABILE QUATTRO PARTITE SU SEI E DUE ADDIRITTURA CONTRO L’ULTIMA E PENULTIMA DELLA CLASSIFICA. SE LO RICORDA ? SONO POI D’ACCORDO SU TUTTO IL RESTO CHE LEI DICE E CIOE CHE CI VORREBBE UN CANIL MA TEMO SARA’ DIFFICILE E PIU’ CHE ALTRO PER LE OPINIONI DI UNA CERTA PARTE DELLA TIFOSERIA MACERATESE CHE VORREBBE CANIL COME PRESIDENTE MA LA SQUADRA CON IL NOME MACERATESE . E QUESTO,SECONDO SARA’ UN PROBLEMA CHE SECONDO ME NON SI POTRA’ RISOLVERE
Scritto e confermo.tornero’ a tifare allo stadio quando ci sarà la ” maceratese ” e non il matelica..stiamo assistendo ancora una
volta allo sfruttamento delle risorse sportive maceratesi da parte di società che se ne fregano del senso di appartenenza ad una comunità ma vedono solo un opportunità per loro stesse. Vediamo..se materica torna a giocare a macerata i lavori chi li pagherà? Sento discorsi che mi ricordano dei perecottari che giocavano con le palle al vento..la fede sportiva non si baratta così come il nome della propria città .
Peraltro signor Ferroni..facciamo un esempio pratico e che ci toccherebbe ben piu da vicino…se nella categoria degli “Iosi” ci fosse CItano’ che magari non potendo contare sul comunale non a norma si accasasse per le partite interne all Helvia Recina pensa che lei e qualsivoglia altro maceratese potrebbe andare allo stadio??? Forse per tifare per la squadra avversaria?