Da Napoli alle colline di Tolentino,
nasce il primo home restaurant:
«Sarà come stare in famiglia»

IL PROGETTO nato da un incontro social tra Simone Arpaia, Antonella Biancardi e Francesco Russo diventerà realtà entro giugno al Casale delle rondini. «Parlavamo spesso di cucina, pizze, e una sera abbiamo detto: tu hai una super location, perché non trasformarla in un servizio che ancora non esiste?»
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Francesco Russo e Antonella Biancardi

 

di Federica Nardi

Lei appassionata di cucina con migliaia di follower all’attivo, lui titolare di un B&b in campagna aperto dopo aver viaggiato per il mondo. Entrambi di Napoli diventati marchigiani (anzi maceratesi) d’adozione, si incontrano grazie ai social e decidono di creare qualcosa insieme. Sono questi gli ingredienti della storia da cui nasce il primo home restaurant in provincia di Macerata, “Amici e fornelli”, che aprirà i battenti tra fine maggio e inizio giugno sulle colline di Tolentino. Anzi, ne manca uno: Simone Arpaia, il marito di Antonella Biancardi (la influencer chef di cui sopra), che in questo progetto si occupa di pubbliche relazioni e racconta con grande entusiasmo di un sodalizio nato letteralmente a tavola e che sulla tavola vuole raccogliere i suoi frutti.

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Simone Arpaia

«L’home restaurant è come un ristorante a casa – spiega Arpaia, che con la moglie vive a Monte San Giusto -, pochi tavoli, gente poco casinista, un certo tipo di clientela». Arpaia è entusiasta non solo del progetto messo in piedi insieme all’amico Francesco Russo (il titolare del Casale delle rondini a Tolentino, che sarà appunto riconvertito in home restaurant) ma soprattutto del mix cucina e location. «Il casale si trova tra le colline di Tolentino – racconta – ha un giardino immenso, con uliveti e piante da frutto, una piscina, una storia bella». Tutto nasce da Instagram. «Mia moglie è un’amante della cucina e ha molti follower su Instagram. Si sono conosciuti così lei e Francesco: due napoletani che vivono nelle Marche, hanno iniziato a chiacchierare sui social e poi lo siamo andati a trovare nel casale. Parlavamo spesso di cucina, pizze, e una sera abbiamo detto: tu hai una super location, perché da B&b non lo facciamo diventare un home restaurant che qui non esiste? Lui che è stato in Inghilterra, India e altri posti prima di tornare ha risposto: sì, proviamoci».

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Uno scorcio del Casale delle rondini

Si realizzerà così un piccolo grande sogno per questo trio unito da amore e amicizia. «Nell’home restaurant non trovi i prezzi del ristorante, parliamo massimo di 30 euro a persona. Trovi un clima familiare dove conoscere altra gente, una famiglia che ti accoglie, non hai il pensiero di sbrigarti perché altre persone devono arrivare al posto tuo a occupare il tavolo. È come stare a casa». Arpaia già pensa all’offerta: «Faremo cucina napoletana, degustazione di pizza, giornate messicane o bavaresi. Ci sarà tanto da fare per far sentire a casa chi verrà».



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