Controllo in un locale dopo il coprifuoco,
barista in manette per resistenza
Il giudice non convalida l’arresto

MONTECASSIANO - I militari sono entrati intorno alle 22,15 per una verifica dopo aver visto un cliente all'interno. L'udienza in tribunale si è conclusa intorno alle 17. Il legale del gestore: «Non ha messo in atto nessuna condotta che potesse legittimare l’arresto. È stato un gigantesco equivoco»
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(Foto d’archivio)

 

Controllo in un bar a Montecassiano dopo il coprifuoco, il barista finisce in manette per resistenza ai carabinieri, il giudice non convalida l’arresto (l’udienza si è conclusa poco dopo le 17). «Il comportamento del mio assistito non era legato a impedire ai carabinieri di svolgere il loro dovere e non c’è stata nessuna aggressione» dice il legale del barista, l’avvocato Michenri Cherubini dopo l’udienza che si è svolta al tribunale di Macerata oggi pomeriggio. Tutto è nato da un controllo ieri sera a Montecassiano, a Sambucheto, in un bar. Intorno alle 22,15 i carabinieri hanno visto che c’era una persona all’interno e hanno deciso di controllare. Da lì, secondo quanto riferito dai militari, le cose sarebbero degenerate con il titolare che avrebbe spintonato un appuntato facendolo cadere a terra. A quel punto il collega era intervenuto e per evitare che la situazione precipitasse aveva ammanettato il gestore che però non si sarebbe calmato e i militari avevano richiesto l’intervento di un’altra pattuglia. Alla fine il gestore del bar era stato arrestato per resistenza. Nel corso dell’udienza di convalida che si è svolta oggi pomeriggio al tribunale di Macerata davanti al giudice Francesca Preziosi il titolare ha negato l’aggressione e di aver ostacolato il lavoro dei carabinieri. «Non ha impedito nulla, potevano fare tranquillamente i verbali – dice l’avvocato Cherubini – È stato tutto un gigantesco equivoco. È la dimostrazione di una situazione di tensione generale che si sta vivendo nel nostro Paese. Il titolare del bar non c’entrava nulla, non ha messo in atto nessuna condotta che potesse legittimare l’arresto. Non c’è né la resistenza, né le lesioni. Questo dice il giudice che ha ritrasmesso gli atti al pm per ulteriori valutazioni. Su quanto accaduto abbiamo dei video che abbiamo prodotto». Questa la versione della difesa, i carabinieri sostengono invece che ci sia stata l’aggressione, con un militare che ha riportato 7 giorni di prognosi e la resistenza.

(Ultimo aggiornamento alle 17,55)



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