Covid, il sindaco Cecoli e la moglie
tornano a casa dopo un mese

MONTE CAVALLO - Entrambi ricoverati all'ex Malattie infettive di Macerata, sono stati dimessi. La figlia Federica: «Bentornati, un grazie in assoluto va a tutto il personale dell’ospedale, sono stati veramente eccezionali»
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Pietro Cecoli con la moglie Giovanna Testiccioli

 

Dopo un mese di ospedale il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli e sua moglie Giovanna Testiccioli, che hanno condiviso fianco a fianco l’esperienza del Covid, nella palazzina ex malattie Infettive dell’ospedale di Macerata, sono tornati nella loro casa di Pantaneto. A dare loro il benvenuto la figlia Federica: «Bentornati a casa. Dopo un mese di paure, di pianti, anche questa brutta avventura è passata. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine, chi con una chiamata, chi con un messaggio e grazie anche a quelle persone che non si sono fatte sentire, perché ho capito veramente chi sono e un grazie in assoluto va a tutto il personale dell’ospedale di Macerata perché sono stati veramente eccezionali». Questo messaggio con la foto di Cecoli e della moglie sorridenti dal divano di casa, è stato rilanciato sui social dallo stesso sindaco. Era stato lo stesso primo cittadino a rendere noto ad inizio aprile sul suo profilo Facebook di essere positivo al Covid 19. Aveva scritto di essere positivo e di voler continuare a lavorare da casa, di averlo fatto per trasparenza. Inizialmente Cecoli non aveva avuto sintomi gravi, solo un lieve malessere e la febbre. Circa una settimana dopo, un peggioramento nei sintomi e la saturazione a bassi livelli, hanno costretto i medici a far ricoverare sia lui che la moglie, prima nel reparto di medicina d’urgenza per qualche giorno, poi hanno condiviso la stessa stanza di ospedale, nell’ex palazzina Malattie infettive a Macerata. Direttamente dal reparto, non appena si è sentito meglio, Cecoli ha avuto subito parole di ringraziamento per tutto il personale in servizio, dai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, sottolineando quanto la loro umanità e abnegazione verso il lavoro, non li abbia fatti sentire mai soli. «Il Covid è una malattia terribile, fa sentire impotenti – aveva raccontato Cecoli – in momenti come questi sono fondamentali il supporto e l’abnegazione del personale». Una pioggia di auguri e di benvenuto ha accolto la notizia del ritorno del sindaco, nel comune più piccolo della Provincia di Macerata.

 

Cecoli ricoverato assieme alla moglie: «Covid terribile, fa sentire impotenti Gli operatori non ci hanno lasciati soli»



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