Cento chilometri in bici dai monti al mare
«Ho visto tanta desolazione
Alle nostre bellezze serve sostegno»

INTERVISTA a Giulio Monina di Civitanova. Si è lasciato trasportare dall'amore per la natura e per il territorio e ha pedalato un giorno intero in provincia
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Giulio Monina di fronte la chiesa dell’Abbazia di Fiastra

 

di Elisabetta Brasca

Giulio Monina, 26 anni, di Civitanova, ha due grandi passioni: la bici e viaggiare, per cui il sabato di Pasqua ha deciso di coniugare i due hobby percorrendo 100 km in bicicletta alla scoperta della bellezza marchigiana. Il giovane ha svolto questa avventura da solo filmando per tutto il tragitto i posti che ha attraversato.

Quando è iniziato il tuo viaggio?

«Il mio viaggio è iniziato sabato mattina e si è concluso il pomeriggio, sono partito da Castelraimondo in bici passando per Muccia, Camerino, Fiastra, San Claudio, Morrovalle e Civitanova . Durante il mio itinerario mi sono fermato anche in luoghi caratteristici di queste zone come i tre laghi: lago di Polverina, lago di Caccamo e il lago delle Grazie che mi hanno suscitato molto relax  ma anche luoghi che sono stati devastati dal terremoto di Amatrice nel 2016».

Che impatto hai avuto rivedendo queste zone?

«Diciamo che non sono entrato nel centro di questi paesi ma ho costeggiato queste località e ho visto tanta desolazione, luoghi che prima erano incantevoli ora sono semi deserti, privi di vitalità. Spero che venga data una seconda possibilità a questi luoghi pieni di tradizione».

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Foto scattata con il drone

Hai registrato dei video durante la tua avventura?

«Sì, quello che ho fatto durante il mio percorso è stato filmare il mio piccolo viaggio. Mi piace molto la fotografia infatti attraverso l’uso del drone e della GoPro inserita nel casco, ho registrato tutti i posti in cui mi sono fermato. Ho preferito ovviamente fare delle riprese più lunghe per le tappe storicamente più importanti, il tutto per cercare di valorizzare le bellezze marchigiane. Penso infatti che la nostra regione sia un po’ sottovalutata e in questo momento più che mai ha bisogno di sostegno, di persone che apprezzino le bellezze insite in essa».

Hai intenzioni di svolgere altri giri per la nostra regione? 

«Assolutamente sì. La mia idea è quella di toccare altre province, ora ho fatto quella maceratese ma poi mi piacerebbe andare dal Monte Conero ai Sibillini, spero quindi nella realizzazione dei miei piani molto presto».



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