Atletico Macerata, ecco il settore giovanile
«Per i bambini non solo calcio:
visite nei musei ed escursioni»

IL PROGETTO della società al via da settembre, il responsabile è Marco Romagnoli. Il presidente Matteo Seccacini: «Nel nostro programma, oltre agli allenamenti, vivremo insieme momenti particolari: appuntamenti culturali, ludici, a contatto con la natura e con gli altri sport»
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Il presidente dell’Atletico Macerata Matteo Seccacini

 

di Michele Carbonari

«Dare un servizio alle famiglie e ai bambini, che vada oltre il gioco del calcio. Nel nostro programma, oltre agli allenamenti al campo, vivremo insieme dieci momenti particolari: appuntamenti culturali, ludici, a contatto con la natura e con gli altri sport». È l’idea l’Atletico Macerata, che si tuffa nel mondo del settore giovanile con un innovativo ed ambizioso progetto. La società biancorossa, nata nel 2019 e presieduta da Matteo Seccacini, attualmente vanta una squadra di calcio in Seconda categoria (ottenuta vincendo la Coppa Marche di Terza al primo anno di attività) e vuole allargare i suoi orizzonti e aprire le porte ai giovani per costruire un proprio vivaio. L’obiettivo del neo responsabile Marco Romagnoli è di partire a settembre. Ma è il numero uno del club a spiegare come è nata l’idea. «Abbiamo sfruttato questo momento di stop per organizzarci e ampliare la società.

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L’Atletico Macerata durante la presentazione alla terrazza dei Popoli

Grazie all’impegno dei dirigenti abbiamo deciso di aprire un settore giovanile. Come presidente ho abbracciato l’idea nata un po’ da tutti: abbiamo sentito questa esigenza. Avevamo tale desiderio dalla fine del primo campionato, ma volevamo fare le cose con calma – spiega Matteo Seccacini -. Come presidente io mi occupo principalmente delle risorse. Ho un team, dei responsabili che operano autonomamente, di questo ne vado fiero. Sono loro che hanno portato i successi. Ho stima nella dirigenza. Stessa cosa farò con il settore giovanile: io non dirigo, sono al di sopra delle parti. Collaborerò con il responsabile, che sarà Marco Romagnoli. Lo sto aiutando in quello che mi viene meglio: portare risorse e idee da abbinare al progetto, che ha sviluppato lui. La nostra idea non è solo quella di fare calcio. Vogliamo offrire anche qualcosa di diverso alle famiglie. Per questo abbiamo pensato di inserire all’interno del progetto dieci giornate particolari durante da sviluppare durante la stagione. Tre saranno culturali. Già abbiamo fatto l’accordo con il comune di Macerata, nella persona dell’assessore Katiuscia Cassetta, per entrare gratuitamente con i bambini nei musei e conoscere le bellezze della città, con tanto di guida e laboratori. Tre giornate invece saranno dedicate alla scoperta della natura della nostra provincia, a partire da Sarnano. Il sindaco mi ha messo a disposizione il percorso delle cascate perdute e un aiuto dal punto di vista logistico. Gli altri appuntamenti non li svelo, saranno da scoprire. Altre due giornate saranno invece ludiche: scoprire come si inventa e si crea un gioco, tramite un’azienda che ci metterà a disposizione i propri locali. Infine, ulteriori giornate saranno dedicate allo sport, faremo allenamenti con altre realtà sportive. Vogliamo lasciare ai bambini tanti ricordi ed emozioni, che non siano solo nel campo da calcio».

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Il vice presidente Robertino Luci

Il presidente dell’Atletico Macerata preferisce non fare il passo più lungo della gamba e nonostante abbia già programmato iniziative per le prossime stagioni, vuole concentrarsi su quello che sarà praticamente l’anno zero del settore giovanile. «Abbiamo in mente altri progetti per il futuro, ma li svilupperemo anno dopo anno. Non vogliamo bruciare tutto, con il rischio di voler far troppo e non fare bene. Abbiamo anche bisogno di una struttura per farlo. Sappiamo che il comune sta lavorando per questo. Speriamo che negli anni a venire riesca a dar una casa a tutte le società maceratesi, per tutti gli sport, e che riesca a soddisfare le richieste di tutti. Lo sport è benessere, vita, educazione e imparare a stare al mondo, un ottimo svago per il tempo libero, per giovani e meno giovani». Sulla stessa lunghezza d’onda è il vice presidente dell’Atletico Macerata Robertino Luci. «Sono contentissimo di questa iniziativa. Per noi è un atto dovuto per le famiglie maceratesi. Vogliamo mettere a disposizione il nostro tempo, la nostra passione e le nostre risorse. Lavorando in sicurezza e in armonia, facendo divertire i bambini. Vogliamo essere un’alternativa: anche l’Atletico Macerata vuol dire la sua. Siamo contenti di fare questo sforzo, per l’amore che abbiamo verso la città. Non dimentichiamoci che tutto è importante, compreso far giocare i grandi, le prime squadre. È una cosa bella, che fa stare in compagnia le famiglie: è l’insieme che ci fa divertire.

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Il responsabile del settore giovanile Marco Romagnoli

Parola poi al responsabile del progetto tecnico del settore giovanile: Marco Romagnoli. «Ne parlavamo da tempo. Nonostante le difficoltà vogliamo partire la prossima stagione, a settembre. Vogliamo portare avanti alcuni punti salienti: su tutti la qualità, ovvero garantire un rapporto fra giocatori e allenatore di uno a dieci, massimo undici. Se raggiungeremo un numero maggiore il gruppo verrebbe sdoppiato e verrebbe aggiunto un altro mister per seguire meglio i ragazzi. I tecnici saranno qualificati, laureati o studenti di scienze motorie. Partiremo con i bambini più piccoli, cioè Piccoli amici, Primi calci e Pulcini, ma negli anni ci piacerebbe avere tutte le altre squadre – spiega Romagnoli -. A livello di strutture, al momento ci siamo rivolti ai privati. Nei mesi caldi, all’aperto, faremo attività al campo di calcio a otto della Filarmonica. Al chiuso, nel periodo invernale, ci appoggeremo in una palestra di una scuola, nella zona di via Cioci. Inoltre, abbiamo in mente di fare campo estivo a partire dal 16 di agosto, per due o tre settimane, che preveda il pasto. I bambini resterebbero dalla mattina al pomeriggio, oltre al calcio proporremo anche altre attività. Come anticipato dal presidente, nella filosofia della nostra scuola calcio vogliamo coinvolgere i nostri ragazzi a 360 gradi, con esperienze extracalcistiche – conclude il responsabile Marco Romagnoli -. Un altro aspetto che mi piacerebbe portare avanti: non vorrei che ci fossero campanilismi, soprattutto perché ci si rivolge ai bambini. Infatti, apriremo collaborazioni con altre società sportive, ad esempio con il basket. Ci piacerebbe ampliare il più possibile l’offerta: faremo tre allenamenti di calcio a settimana, più altre attività».



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