Trenta furti in un mese:
in carcere banda di ladri
Bottino per 200mila euro

MASSIMA MISURA CAUTELARE per quattro albanesi ritenuti responsabili della scia di colpi messa a segno nelle abitazioni dell'Anconetano e del Maceratese. A Potenza Picena il colpaccio da 130mila euro in oro e gioielli. La gang era già stata arrestata nel capoluogo dorico il 26 novembre dopo un inseguimento dei carabinieri iniziato da Polverigi
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La mappa dei furti contestati

Trenta furti in abitazione commessi in poco meno di un mese e un bottino complessivo che sfiora i 200mila euro. Sono stati colpiti questa mattina dalla misura cautelare del carcere quattro albanesi ritenuti dalla procura responsabili della scia di raid che lo scorso novembre aveva fatto tremare parte delle provincie di Ancona e Macerata. I quattro (di età compresa tra i 26 e i 40 anni, due dei quali residenti ad Ancona, uno in Campania e un altro senza fissa dimora) erano già stati arrestati la sera del 26 novembre al termine di un inseguimento coordinati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo. Il tallonamento era iniziato dopo un tentato furto a Polverigi e terminato in via XXV aprile, nel capoluogo dorico. Tutti erano finiti in carcere. Nel frattempo, due sono stati scarcerati. Questa mattina, su ordine del gip, sono tornati a Montacuto, dove sono rimasti gli altri membri della gang dopo le manette scattate tre mesi fa. 

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Il maggiore Luigi Ciccarelli, comandante della Compagnia di Osimo

LE CONTESTAZIONI – L’accusa è di concorso in furti e tentati furti in abitazione. La procura ha ipotizzato anche l’associazione a delinquere.  Trenta i colpi portati a termine quattro quelli rimasti tentati. Otto i comuni interessati dai piani della banda: Ancona, Polverigi, Offagna, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Potenza Picena e Recanati.  Stando a quanto ravvisato nel corso delle indagini dei militari, la banda aveva base logistica in un’abitazione di Ancona, in zona questura. Grazie al minuzioso lavoro dei carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze delle vittime e analizzato le immagini di decine di sistemi di videosorveglianza privati, è stato accertato che i quattro albanesi (tre di loro entravano nelle abitazioni, mentre il quarto fungeva da palo e autista) agivano sempre con un medesimo piano, usando la stessa fascia oraria (dalle 17 alle 20) per colpire e considerando una serie di elementi: la breve distanza percorribile a piedi tra un’abitazione e l’altra, l’ingresso nell’abitazione dalla parte posteriore dopo aver raggiunto le unità abitative anche ai piani più alti, previo arrampicamento su ringhiere e discendenti di grondaie. Una volta raggiunto il balcone, dopo aver praticato un foro alla porta finestra, attraverso il quale introducevano uno spezzone di ferro creato ad hoc, i malfattori aprivano la maniglia e iniziavano a depredare monili in oro, orologi e denaro contante, a volte anche con la presenza di persone all’interno dell’immobile. Utilizzavano, insomma, la cosiddetta “tecnica del foro”.  Nel corso delle perquisizioni eseguiti il 26 novembre, erano stati rinvenuti cospicui oggetti preziosi, orologi e denaro, ritenuti provento di furto e riconosciuti da gran parte delle vittime, nonché strumenti atti allo scasso.

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un posto di blocco dei carabinieri a Osimo (foto d’archivio)

 

LA MAPPA DEI FURTI – Il primo contestato è stato commesso il 2 novembre a Loreto, in un appartamento abitato da una 89enne. Valore del furto: 8mila euro. Il giorno dopo tre raid in successione, tutti a Castelfidardo e con bottino di diversi monili in oro. Il 12 novembre è stata colpita un’abitazione di Ancona dove sono stati portati via 600 euro e gioielli per un ammontare non quantificato. Il 18 novembre sono stati registrati tre furti a Polverigi, mentre il giorno dopo altrettanti ne sono stati denunciati a Recanati. In un caso, il valore del malloppo ha superato i 10mila euro. Il 20 novembre, la banda ha colpito per tre volte a Castelfidardo, mentre il giorno seguente c’è stato un tentativo di furto a Camerano. Il 22 novembre, tre colpi in altrettante abitazioni d Ancona. Il giorno successivo due blitz a Offagna per un ammontare di circa 4mila euro. Il 24 novembre, la banda aveva scelto di nuovo Ancona per colpire: tre le abitazioni depredate. Il 25 novembre c’è stato il colpaccio: in un appartamento di Potenza Picena sono stati portati via oro e gioielli per un valore complessivo di 130mila euro. Quel giorno sono stati registrati altri tre furti nella stessa cittadina. Il 26 novembre è il giorno dell’arresto, avvenuto dopo due tentati furti e uno compiuto a Polverigi.

(fe.ser)

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