In pensione Maurizio Marcucci:
34 anni a servizio dei cittadini
Cerimonia in questura

MACERATA - Il vice questore dirigeva l'Ufficio immigrazione, nel 2016 aveva ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
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Il vice questore Maurizio Marcucci

 

Nel rispetto delle norme anti-Covid che purtroppo non hanno consentito neanche di offrire il classico rinfresco, il vice questore Maurizio Marcucci è stato salutato con una cerimonia dal questore Vincenzo Trombadore e i funzionari Questura di Macerata, per aver raggiunto la meritata pensione. Una lunga carriera iniziata 34 anni fa con il primo incarico alla Questura di Cuneo dove ricopriva compiti di dirigente Digos,  funzionario addetto alla Divisione anticrimine e Squadra mobile. Successivamente, quello di Dirigente dell’Ufficio personale della stessa Questura con concomitante incarico di dirigente della Sezione polizia postale di Cuneo sino al novembre del 1994 quando è stato assegnato al compartimento polizia stradale per le Marche di Ancona, dove ha ricoperto l’incarico di direttore del 1° settore. Dal dicembre 1998 ha assunto l’incarico di funzionario addetto alla sezione polizia stradale di Ancona sino all’aprile dell’anno 2000 quando è stato trasferito alla Questura di Macerata per svolgere le funzioni di dirigente delle Volanti, di vice capo gabinetto e responsabile ufficio stampa. Dal giugno del 2003 ha ricoperto anche l’incarico di dirigente Digos, mantenendo gli altri incarichi fino al novembre del 2006, quando è stato destinato all’attuale funzione di dirigente dell’Ufficio immigrazione con contestuali compiti di funzionario sovrintendente della sezione polizia postale di Macerata e successivi, concomitanti incarichi di dirigente dell’Ufficio tecnico logistico provinciale e di dirigente supplente della Divisione di polizia amministrativa e sociale. Nel dicembre del 2016, gli è stata concessa l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con attestato consegnatogli dal prefetto di Fermo in considerazione della stima e dell’ottima reputazione di cui gode e per l’impegno dimostrato nelle attività di servizio essendogli riconosciuto un alto senso del dovere e uno spirito di sacrificio per essersi efficacemente adoperato, tra l’altro, in soccorso delle popolazioni alluvionate in Piemonte nell’anno 1994 e di quelle terremotate nelle Marche sia nel 1997 che nel 2016. In quest’ultima occasione, per l’attività di responsabile del coordinamento di tutte le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine e soccorso pubblico, svolta in provincia di Macerata, gli è stato tributato sia un encomio, sia l’ulteriore attestazione di pubblica benemerenza da parte del dipartimento della Protezione civile.

Il questore Vincenzo Trombadore, nel saluto, ne ha tracciato il percorso dentro l’istituzione ricordando la competenza, la professionalità e l’equilibrio nelle tante mansioni espletate in questi anni a servizio della collettività.
Da citare anche i numerosi servizi di tutela dell’ordine pubblico svolti da Marcucci, che gli sono valsi anche gli attestati di benemerenza per lungo impiego in tali servizi sia di primo che di secondo livello da parte del capo della Polizia. Tra i più importanti: il vertice di Napoli denominato “3° Global Forum“ del 17 marzo 2001, servizi in Val di Susa nell’area cantiere Tav, la “manifestazione per la casa” tenutasi in Roma il 12 aprile 2014, l’Expo di Milano del 2015 e il Giubileo straordinario della Misericordia a Roma sempre nel 2015 entrambi qualificati come “Grandi eventi”. «Nell’assolvimento dell’incarico di dirigente dell’Ufficio Immigrazione – dichiara la questura – il funzionario in argomento, animato da spirito di iniziativa, massima competenza e zelo, ha sempre operato con piena dedizione ottenendo lusinghieri apprezzamenti ministeriali per gli ottimi risultati raggiunti e l’elevata capacità professionale manifestata. Basti citare la gestione degli onerosi impegni scaturiti dalla ben nota emergenza profughi che, soprattutto nel mese di luglio del 2015, aveva fortemente interessato anche questo capoluogo registrando un esponenziale arrivo di cittadini pakistani, con picchi di presenze che toccavano anche le 30/35 unità i quali stazionavano per giorni e notti innanzi la sede dell’Ufficio Immigrazione al fine di richiedere protezione internazionale causando gravose ricadute sulla intera attività dell’Ufficio. Solo la più che efficace e tempestiva azione amministrativa posta in essere riusciva a decantare possibili e negativi risvolti sull’ordine e la sicurezza pubblica».



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