Donne internate dal fascismo,
vecchi e nuovi razzismi
Ecco il Giorno della memoria

MACERATA - Il 27 gennaio diverse iniziative del Comune in collaborazione con Prefettura, Istituto storico della resistenza e dell'età contemporanea e Università di Macerata
- caricamento letture

giorno-memoria

 

«Il Giorno della Memoria rappresenta, ogni anno, per tutti, un momento di riflessione e di coscienza». A dirlo il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, nel presentare il programma del 27 gennaio, Giorno della memoria. «La condanna all’orrore dell’Olocausto deve essere unanime – prosegue il sindaco – e il mio augurio è che soprattutto le giovani generazioni siano coinvolte in un percorso di consapevolezza affinché i valori di democrazia e di libertà rimangano, sempre, dei fari nel percorso della costituzione della nostra società».

Il Giorno della memoria è stato istituito nel 2000 con la legge 211 con cui: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Giardini-scuole_sindaco-e-Cassetta-e1611237254763-325x122

Il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessora Katiuscia Cassetta

L’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta aggiunge: «La celebrazione del Giorno della Memoria, come dice la stessa legge ci ricorda che ‘simili eventi non possano mai più accadere’ ed è questo il senso delle commemorazioni: conoscere quanto è successo in passato ci auguriamo che sia da monito per le generazioni future; una condanna che quindi deve andare di pari passo con la presa di coscienza per far sì che la democrazia e la libertà siano e rimangano i solidi baluardi del nostro essere. Nella convinzione però che importante è anche il modo con cui si ricorda. Non possiamo ricordare solo il male ma impegnarci per il bene».

Annalisa-CegnaIl programma delle iniziative prevede per la giornata del 27 gennaio, alle 9, nella sala consiliare del Palazzo municipale, in piazza della Libertà, la cerimonia di consegna, che si svolgerà nel rispetto delle misure anti Covid, delle medaglie d’onore ai familiari dei cittadini internati nei lager nazisti da parte del prefetto Flavio Ferdani. A seguire, alle 11, in diretta sul canale Youtube dell’Istituto Storico di Macerata, è prevista la trasmissione del podcast “Internate, storie di donne dai campi fascisti”, adattamento drammaturgico da una ricerca di Annalisa Cegna, direttrice dell’Isrec, che presenterà il suo lavoro, a cura di Gabriele Cingolani con le voci recitanti di Anahì Traversi e Antonio Mingarelli e musiche al violoncello eseguite da Elena Antongirolami. La ricerca di Annalisa Cegna si sofferma sulla seconda guerra mondiale, quando il fascismo inviò un importante numero di donne nei campi di internamento. Questo articolo descrive le strutture utilizzate esclusivamente per la reclusione delle donne, le ragioni per le quali furono internate e cosa le portò ad essere totalmente sradicate dalla vita di tutti i giorni. Per alcune di loro l’esperienza della reclusione fu una parentesi, ma per altre fu l’inizio di una vita del tutto differente dalla precedente. Per altre ancora, fu l’inizio di una “discesa agli inferi” che le portò ad Auschwitz e, spesso, alla morte.

Nel pomeriggio del 27 gennaio, alle 16,30, in diretta sul canale Facebook dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e del rettore dell’Ateneo maceratese Francesco Adornato, in programma la presentazione del volume “Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi” a cura dell’Università degli studi di Macerata. Interverranno Simon Levi Sullam dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Enrica Asquer dell’Università degli Studi di Genova e Natascia Mattucci dell’Università degli Studi di Macerata. Saranno presenti anche i curatori Annalisa Cegna e Filippo Focardi. L’evento è organizzato dall’Istituto storico di Macerata in collaborazione con l’Università di Macerata. I contributi del volume analizzano le culture, le legislazioni e le politiche antisemite sviluppate in Italia e in Europa fra le due guerre mondiali e offrono una riflessione di lungo periodo sul loro retaggio fino ai razzismi che attraversano oggi le nostre società.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X