Omicidio in centro,
56enne accoltellato a morte

ASCOLI - La vittima è Franco Lettieri, ex collaboratore di giustizia campano da alcuni anni residente in città. Arrestato il presunto assassino: è un padre di famiglia con tre figli che conosceva la vittima
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Franco Lettieri

 

AGGIORNAMENTO DELLE 9,45 –  Ha 57 anni, è romeno, fa il muratore e vive nel centro di Ascoli con la sua famiglia: moglie e tre figli.  E’ Petre Lambru il presunto assassino di Franco Lettieri, il 56enne accoltellato a morte ieri sera in pieno centro ad Ascoli. L’uomo è stato condotto prima in caserma dai carabinieri e poi nel carcere di Marino del Tronto con l’accusa di omicidio volontario. Si conosceva con la vittima ed abitavano entrambi non lontano dal luogo dove è avvenuta l’aggressione fatale. Resta appurare se i due fossero soli in via della Stelle oppure se con loro c’era una terza persona e quale sia il movente. Al momento si indaga a 360 gradi.

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di Andrea Ferretti e Maria Nerina Galiè

E’ stato raggiunto da due coltellate un uomo di 56 anni, Franco Lettieri,  morto ieri sera intorno alle 10, in via dei Soderini, centralissima via di Ascoli.

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Il cadavere in centro ad Ascoli

Il suo corpo era riverso in terra, coperto da un telo dal quale si intravedeva una giacca a vento blu, accanto alle due porticine del Palazzetto Longobardo che si affacciano sulla via principale.

Ma dalle tracce di sangue trovate nei dintorni, l’accoltellamento è avvenuto in via delle Stelle da dove il ferito, barcollante, si è trascinato fino a via dei Soderini, che ha raggiunto trascinandosi lungo rua Flavia Guiderocchi per poi svoltare alla sua destra. E’ riuscito a fare non più di un paio di metri prima di accasciarsi a terra.

Forse voleva raggiungere la sua abitazione, distante pochi metri, in rua della Caserma.

A dare l’allarme è stato un abitante della zona che è  stato richiamato dalle urla. Lo stesso Lettieri, prima di accasciarsi al suolo, è riuscito a digitare il 112 dei carabinieri.

Un uomo è sceso in strada, per vedere cosa stesse accadendo ed ha visto l’uomo, che conosceva, in fin di vita.

Sembra che prima di morire, il 56enne – residente da qualche anno tempo ad Ascoli (nei pressi del luogo dell’episodio) e originario della Campania – abbia fatto il nome dei suoi aggressori.

Polizia e carabinieri, giunti subito sul posto, sono già sulle tracce dei presunti colpevoli e sono in corso perquisizioni.

Poco prima dell’arrivo dei sanitari del 118, si è trovato a passare in via dei Soderini per caso anche il dottor Lorenzo Magi, noto medico ascolano il quale ha cercato di prestargli soccorso, ma ha capito che ormai non c’era più niente da fare. Così come nulla hanno potuto i sanitari dell’equipaggio del 118 arrivati subito in via dei Soderini.

L’uomo è morto dissanguato nel giro di pochi minuti. Nel frattempo tutta via dei Soderini è chiusa al transito sia pedonale che veicolare. “O’ Cacaglio”, questo il soprannome con cui il 56enne di Salerno era conosciuto, era un ex collaboratore di giustizia. Si era trasferito dalla Campania dove era stato coinvolto in alcuni fatti connessi alla criminalità organizzata, tanto da aver avuto una condanna per associazione a delinquere.

 

 

 

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