Il suo bimbo fu ucciso da una malattia,
da 13 anni aiuta le famiglie:
Nazzarena Barboni cavaliere al merito

CAMERINO - La presidente dell'associazione Raffaello è stata insignita del riconoscimento dal presidente della Repubblica Mattarella
- caricamento letture
Screenshot-2020-12-29-at-12.25.43

Nazzarena Barboni

di Monia Orazi

La camerte Nazzarena Barboni, 51 anni, è stata insignita dal presidente Sergio Mattarella dell’onorificenza al merito della Repubblica Italiana. Insieme a lei sono state premiate altre 20 donne e 15 uomini, “cavalieri al merito della Repubblica”, per il loro impegno quotidiano nei settori del volontariato, della solidarietà, della cultura, della legalità, del diritto alla salute, inclusione sociale. Con i suoi riccioli biondi ed il sorriso contagioso, Nazzarena Barboni è da tredici anni l’anima della fondazione Raffaello, che porta il nome del suo bambino strappato al suo affetto da un terribile male. Da quella perdita Nazzarena Barboni ha costruito dal nulla le molteplici attività di solidarietà portate avanti dall’associazione, attiva nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, diventata un faro di speranza per tante famiglie che si trovano ad affrontare la terribile esperienza di avere un figlio malato. Corsi per i bambini, assistenza ai genitori, donazioni al reparto, non si contano le iniziative portate avanti con tenacia e spesso lontano dai riflettori della stampa. L’associazione Raffaello non si è fermata nemmeno per il coronavirus. Grazie ai fondi raccolti è riuscita ad effettuare donazioni in denaro e in materiali a vari enti locali e non, di un importo totale di circa diecimila euro, anche grazie alle donazioni ricevute con il cinque per mille. Non basta, al momento a Camerino sono in costruzione le “aule di Raffaello”, per ridare uno spazio di libertà ai bimbi di Camerino, in cui giocare ed imparare divertendosi, come annuncia l’associazione sulla sua pagina social. L’associazione Raffaello in tanti anni ha realizzato tanti progetti a Torrette, volti ad agevolare la permanenza dei bambini e delle loro famiglie, in cura nel presidio sanitario. Grazie a raccolte fondi, donazioni e cinque per mille sono stati messi in campo progetti di musicoterapia, pet therapy, supervisione psicologica a supporto dell’equipe di cura, clown terapia, arte terapia, aiuti economici alle famiglie, acquisto di attrezzature sanitarie, pagamenti mensili di corriere per velocizzare trasporto ed esami di campioni istologici dei piccoli pazienti in tutta Italia. Grazie all’impegno dei volontari sono a disposizione ad Ancona due case gratuitamente, per affrontare un lungo periodo di cure, ed una casa per le vacanze a Sorti di Sefro. Sono stati inviati aiuti al confine turco siriano ed in Etiopia, dove è stata donata una scuola per trecentocinquanta bambini. In tanti ricordano l’impegno per il terremoto, l’assistenza agli sfollati, che non è mai mancata da parte di Nazzarena Barboni e dei suoi collaboratori. «Sono rimasta travolta da questa cosa che non mi aspettavo, sono stata colpita da tantissimo affetto», dice. Oggi sui social ha ricevuto tantissime congratulazioni ed il telefono non smette di squillare. «Non riesco a rispondere – mormora commossa la donna – ho ricevuto tantissime dimostrazioni di affetto. Ho appreso la notizia ieri mattina, quando mi ha chiamato al telefono una collaboratrice del presidente della Repubblica. Inizialmente ho pensato fosse uno scherzo, sono rimasta basita. Nessuno ha fatto una segnalazione per questa onorificenza mi hanno scelta loro. Non posso che essere onorata di ricevere un titolo come questo. Lo reputo un grande dono, sarà il modo per diffondere ancora di più quanto facciamo insieme all’associazione Raffaello». Tanti i progetti portati avanti da Nazzarena Barboni, con l’associazione Raffaello: «Abbiamo inaugurato ad ottobre la terza casa, una struttura al mare, dove le famiglie dei piccoli pazienti possono trascorrere dei momenti di serenità. A febbraio abbiamo inaugurato in Etiopia un asilo per i bambini, dove siamo andati personalmente in occasione dell’inaugurazione. Cerchiamo di impegnarci il più possibile per dare supporto ai bambini fragili. L’associazione è un modo per far rivivere mio figlio Raffaello, che è un angelo bellissimo, che mi usa per fare cose belle per aiutare gli altri». Non è abituata ai riflettori Nazzarena Barboni, ma a perseguire con tenacia i suoi obiettivi benefici, non solo in Italia ma anche all’estero: «Questo titolo è troppo per me, sarei andata avanti senza clamori, ma se questo è accaduto vuol dire che è giusto così, che doveva succedere. Dedico questa onorificenza ai miei figli, Raffaello e Nicolò, che sono i miei diamanti più preziosi, un dono immenso che mi è stato dato e che mi ha aiutato a sopportare quanto, sia di bello che di brutto, la vita mi ha concesso di avere».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X