Raid ai distributori di carburante,
al via il processo per la banda

FURTI SERIALI - Quattro gli imputati, devono rispondere di colpi messi a segno a Corridonia e Macerata. Oggi si è svolta la prima udienza in tribunale
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Nella foto, da sinistra: Costel Isac, George Lupoae, Gicu Iulian Dobre, Iulian Cezar Dimitru

 

Assalti ai distributori di carburante, al via il processo per la banda. In quattro sono sotto accusa, si tratta di un gruppo di romeni, Gicu Iulian Dobre, 23 anni, George Lupoae, 27, Iulian Cezar Dimitru, 35, Costel Isac, 23, che avrebbero compiuto furto in provincia di Macerata nella prima parte del 2018. La banda avrebbe messo a segno colpi anche in altre provincie e per quelli ci sono procedimenti a parte. Le indagini erano state svolte dai carabinieri della Compagnia di Osimo che avevano arrestato i 4 uomini. A capo della banda il 35enne Dimitru.

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Il pm Francesca D’Arienzo

Nel Maceratese avrebbero messo a segno 4 furti, mentre uno non gli era riuscito. A Lupoae, Isac e Dobre viene contestato dall’accusa, pm Francesca D’Arienzo, di aver colpito due distributori di Sarrocciano, a Corridonia, nella notte tra il 27 e il 28 aprile del 2018. Nel primo, lungo la provinciale 485, avevano portato via 820 euro dopo aver scassinato la colonnina del distributore Eni. Da lì si sono spostati all’area di servizio Retiitalia dove hanno portato via 155 euro dalla colonnina del self service. A tutti e 4 gli imputati viene poi contestato di essere entrati, la notte tra il 28 e il 29 aprile del 2018, nel locale dove c’è il bar dell’area di servizio Tamoil lungo la superstrada, a Corridonia. In quel caso vennero rubate sigarette, cibi e un amplificatore. Era invece fallito il furto, il 30 aprile, al distributore Ip di contrada Pieve di Macerata. Anche in quel caso ad agire sarebbero stati tutti e 4 gli imputati ma suonò l’allarme. Per l’accusa due di loro ci riprovarono il 3 maggio. Lupoae e Dimitru, continua l’accusa, riuscirono a scassinare la colonnina self mettendo insieme un bottino di 2mila euro. Oggi si è aperto il processo al tribunale di Macerata e l’udienza è stata rinviata al 20 maggio del prossimo anno per sentire i testimoni del pm.

(Gian. Gin.)

 

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