«La sindaca Tartabini
si occupi di Potenza Picena
invece di contestare il governo»

ATTACCO del Pd sulla questione delle mascherine in classe al di sopra dei sei anni: «Tanta solerzia nel criticare si spiega con la sua possibile candidatura a presidente della Provincia»
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Tommaso Gaballo

 

«Non ci resta che chiedere al sindaco Tartabini di prestare maggiore attenzione ai problemi che Potenza Picena vive prima di occuparsi di decisioni che la maggior parte degli amministratori suoi colleghi evitano accuratamente di mettere in discussione. Cerchi piuttosto di colmare quel deficit d’informazione rispetto ai Comuni del circondario, sempre più puntuali di lei nel comunicare l’andamento del contagio alla cittadinanza». Così Tommaso Gaballo, a nome del direttivo locale del Pd, contesta la prima cittadina sull’argomento delle mascherine che dovrebbero indossare in classe tutti gli alunni sopra i sei anni.  «Volge al termine il mandato dell’attuale presidente Pettinari – continua la nota del Pd – e da recenti fonti di cronaca emerge il nome del sindaco Tartabini tra i “papabili” per il ruolo di nuovo presidente della Provincia. Assumono pertanto corpo le reali intenzioni del sindaco Tartabini che ad inizio settimana ha indirizzato assieme all’assessore ai Servizi sociali di Civitanova Barbara Capponi una lettera a tutti i sindaci delle Marche con la quale si chiedeva di aderire alla loro iniziativa volta a chiedere a Governo e Regione di intervenire per evitare l’uso della mascherina a scuola in situazioni statiche dai 6 anni in su. Dai successivi sviluppi si apprende che l’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini (Lega) sostiene la richiesta dei 21 sindaci che hanno aderito all’iniziativa della Tartabini, anche se ancora non emergono i nomi dei 21 sindaci firmatari. Non volendo disquisire sulle opinioni che ognuno può formarsi in merito alla legittimità della richiesta del sindaco Tartabini, non è possibile non cogliere la pretestuosa tempistica dell’intervento, ed i suoi reali intenti. Va detto infatti che a seguito dell’introduzione della “Legge Delrio”, partecipano all’elezione del presidente della Provincia e del consiglio provinciale i sindaci ed i consiglieri comunali della Provincia di appartenenza. Tanta solerzia da parte della Tartabini potrebbe spiegarsi quindi con l’intenzione di ricercare visibilità nella platea elettorale che sarà chiamata ad esprimersi sul rinnovo degli organi provinciali prevista per il prossimo 13 dicembre (rinviate ufficialmente a un data da fissare, non oltre il 31 marzo 2021, ndr). Ci chiediamo: in un momento simile in cui le istituzioni e i loro rappresentanti dovrebbero rappresentare un esempio ed una guida per le proprie comunità, cercando di diffondere il rispetto delle regole che garantiscono la salute di tutti specialmente tra i più piccoli, per quanto antipatiche possano risultare, è lecito che un sindaco cerchi di guadagnare consenso tra i suoi pari giocando sulle paure dei genitori? Tanto cinismo francamente ci stupisce – conclude Gaballo – ma quella di collezionare incarichi sembra proprio una tradizione a cui gli esponenti della destra potentina non riescono a rinunciare».

Ufficiale il rinvio delle Provinciali, Pettinari resta in carica fino a marzo

 



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