Droga alla figlia per avere rapporti sessuali:
camionista rinviato a giudizio

IN AULA - L'uomo è accusato di violenza sessuale sulla ragazza, che aveva problemi di tossicodipendenza. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup
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Comprava droga alla figlia per avere rapporti sessuali con lui: questa l’accusa a un camionista sui sessant’anni, che oggi è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Macerata. L’uomo si sarebbe approfittato dello stato della ragazza, che aveva problemi di tossicodipendenza.

Sarebbero avvenuti nell’arco di due anni i fatti contestati ad un camionista che vive in un piccolo comune dell’entroterra. L’uomo, tra il 2015 e il 2017, avrebbe aiutato la figlia, che all’epoca aveva circa 25 anni, ad acquistare droga e riuscendo a convincerla, approfittando del suo stato di tossicodipendente, ad avere rapporti sessuali con lui. Fatti che sarebbero avvenuti in più occasioni. Una vicenda che era rimasta segreta fino a quando la ragazza era entrata in una comunità e aveva raccontato quello che le era successo. Da quel momento erano partite le indagini e l’uomo, assistito dagli avvocati Donato Attanasio e Elisa Ciciriello, è finito sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata. Due le contestazioni: l’aver procurato droga alla ragazza per commettere violenza sessuale. Oggi l’imputato è stato rinviato a giudizio al 2 novembre del prossimo anno. La ragazza è parte civile, assistita dall’avvocato Piero Cavalcanti.

(Gian. Gin.)

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Nome dell’imputato, età e luoghi in cui i fatti sono avvenuti non vengono indicati per non rendere identificabile la vittima



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