Muore dopo essere stata investita,
sotto accusa per omicidio stradale
l’attore Simone Riccioni

CORRIDONIA - Il 32enne è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. Oggi l'udienza è stata rinviata. La difesa: «Il nostro assistito è dispiaciutissimo per ciò che è accaduto, ma non ha responsabilità. Ha rispettato i limiti di velocità»
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Simone Riccioni

 

di Gianluca Ginella

Anziana investita da un Suv mentre attraversa la strada, muore a due mesi di distanza: al volante del veicolo c’era l’attore Simone Riccioni che è accusato di omicidio stradale al gup del tribunale di Macerata. I fatti risalgono al 15 novembre del 2017 quando c’è stato l’incidente in via Piani Rossi, a Corridonia. La difesa: «Il nostro assistito è ancora oggi dispiaciutissimo per quanto accaduto, ma non ha responsabilità nell’incidente. La donna, uscì di casa sotto la pioggia, e attraversò improvvisamente in un punto in cui non ci sono strisce pedonali» dice l’avvocato Federico Valori, che assiste l’attore. Secondo l’accusa, Riccioni, 32 anni, la sera di quel 15 novembre di tre anni fa si trovava alla guida di una Audi Q5 e stava passando lungo via Piani Rossi, a Corridonia.

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L’avvocato Federico Valori

Una donna, Giuseppina Tentella, che aveva 84 anni, aveva attraversato la strada sotto la pioggia e Riccioni l’aveva investita. All’attore viene contestato di aver tenuto una velocità «non commisurata allo stato dei luoghi e alle condizioni meteorologiche», e di non avere adottato una condotta di guida tale da poter mantenere il controllo della vettura. L’investimento era avvenuto mentre Tentella aveva superato di oltre la metà la linea di mezzeria, dice l’accusa. Dopo l’impatto, l’anziana era stata scaraventata fuori dalla carreggiata e aveva riportato lesioni gravissime: un trauma cranico, la frattura del bacino. Era stata portata all’ospedale di Macerata ed era stata ricoverata in prognosi riservata. L’anziana era poi morta a distanza di poco più di due mesi, il 23 febbraio del 2018. «Ci tengo a dire che Simone Riccioni ha avuto nell’immediatezza un comportamento ineccepibile – dice l’avvocato Valori –, ha coperto la donna, che era mezza svestita perché uscita solo con la vestaglia. Ha atteso finché non l’hanno portata via con l’ambulanza. È dispiaciutissimo per quello che è accaduto. Poi mio compito di avvocato è dire quello che è successo e che non ha responsabilità nell’accaduto.

La donna, purtroppo afflitta da demenza senile, e lo dico in base a documentazione medica che abbiamo, si è allontanata da casa e ha attraversato all’improvviso» dice Valori. Sulla velocità: «L’accusa parla di un limite di velocità di 50 chilometri orari in quel tratto, non è così perché il limite indicato è di 70 chilometri. Inoltre abbiamo fatto accertamenti tecnici e risulta che, nella peggiore delle ipotesi, stava viaggiando a 45 chilometri orari». Al processo si sono costituiti parte civile il marito della 84enne, le due figlie, i nipoti, assistiti dall’avvocato Claudio Marcolini: «Secondo noi l’incidente è avvenuto perché il conducente dell’auto era distratto e non l’ha vista. Demenza senile? assolutamente non è così» dice il legale. L’udienza di oggi, davanti al giudice Claudio Bonifazi, è stata rinviata.



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