I sindaci scelgono Valeria Mancinelli,
nuova presidente Anci Marche

ELETTA oggi, era già facente funzione dalle dimissioni di Maurizio Mangialardi. Ha sconfitto il rivale Massimo Bacci (Jesi): «Saremo un'unica squadra»
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Valeria Mancinelli oggi all’assemblea Anci

E’ Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona, la nuova presidente Anci Marche. E’ stata eletta oggi dopo la votazione segreta dei primi cittadini che fanno parte dell’associazione. Mancinelli aveva come rivale Massimo Bacci, sindaco di Jesi.

Una competizione vera e propria dopo anni in cui solitamente l’assemblea che riunisce i 227 comuni delle Marche convergeva già a monte su un nome unitario. La candidatura di Bacci infatti sarebbe emersa all’ultimo ed è rimasta in forse fino a oggi, quando poi lo stesso sindaco l’ha presentata.

Mancinelli è stata già vicepresidente dell’Anci Marche e poi facente funzione dopo le dimissioni del presidente Maurizio Mangialardi, che aveva scelto di lasciare l’incarico per correre alle elezioni regionali.

Valeria Mancinelli guiderà il direttivo composto dai sindaci Simone Pugnaloni (Osimo), Rosa Piermattei (San Severino), Nazareno Franchellucci (Porto Sant’Elpidio), Enrico Piergallini (Grottammare), Simona Guidarelli (Pergola), Sandro Sborgia (Camerino), Andrea Gentili (Monte San Giusto), Mauro Ferranti (Montappone), Damiano Costantini (Chiaravalle), Daniele Carnevali (Polverigi), Massimo Bacci (Jesi), Luca Piergentili (Sarnano),  Enrico Rossi (Cartoceto) e infine Giuseppe Galasso, consigliere comunale di Pedaso. I membri di diritto sono i sindaci capoluogo di provincia e i coordinatori dei piccoli comuni, consigli comunali, giovani amministratori e i consiglieri nazionali eletti in quota regionale. I membri di diritto sono i sindaci capoluogo di provincia e i coordinatori dei piccoli comuni, consigli comunali, giovani amministratori e i consiglieri nazionali eletti in quota regionale.

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La stretta di mano tra Valeria Mancinelli e Massimo Bacci

Dopo la proclamazione dei risultati la neo presidente, di fronte anche al governatore Francesco Acquaroli, si è rivolta ai colleghi «ringraziando i sindaci delle Marche che mi hanno scelto ed hanno partecipato all’assemblea. Ora ho l’onore e la responsabilità di rappresentare tutti i comuni delle Marche, ci metterò tanto impegno e determinazione, come sempre. E saremo un’unica squadra». Il riferimento finale è alla compagine che ha sostenuto la candidatura di Massimo Bacci. Le indicazioni programmatiche erano emerse al momento della presentazione della candidatura appena prima che cominciassero le operazioni di voto. «Per guidare un’associazione come Anci Marche occorre competenza, compattezza e coraggio – ha detto Mancinelli – e capacità di combattimento per far valere le istanze dei Comuni senza aver timore di farlo con determinazione. Votare per scegliere i propri rappresentanti è la cosa più democratica che ci sia e per questo da parte mia c’è la più completa disponibilità a lavorare insieme ai colleghi a sostegno di Massimo Bacci».

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Da sinistra Guido Castelli, Giovanni Legnini e Valeria Mancinelli

Mancinelli da presidente facente funzione ha anche coordinato la Commissione Sisma che fa capo alle 4 Anci regionali coinvolte nel sisma del 2016. A lei era spettato spiegare al premier Conte le proposte dell’Anci terremotate.  «Ebbene – ha ribadito Mancinelli – grazie ad un eccellente lavoro di tutta la struttura e dei sindaci non solo del mio partito e non solo marchigiani, abbiamo fatto un lavoro straordinario e portato a casa il risultato di avere 30 milioni all’anno e che è stato salutato come un risultato storico», ha ricordato. Nel pomeriggio poi si è svolto l’incontro tra i sindaci del cratere e il commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini presieduta dalla neo presidente Mancinelli con la presenza dell’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli.

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Francesco Acquaroli

«Una filiera istituzionale, leale e collaborativa, è indispensabile per rilanciare le Marche – ha detto il governatore Francesco Acquaroli -. Chi governa e amministra non ha un’appartenenza politica, ma un obbligo di rappresentanza di un territorio. Su questa rappresentanza va costruita una filiera istituzionale che sappia individuare le risposte necessarie per ripartire. Saranno mesi intensi e difficili, dove la responsabilità e la capacità di fare squadra risulteranno determinati per affrontare la pandemia che abbiamo davanti, per programmare il rilancio delle aree terremotate e la ripartenza economica – ha sottolineato – Siamo tutti consapevoli della fase difficile e delle numerose criticità che la nostra regione sta attraversando. Per affrontare questi problemi occorre capacità di dialogo, di sinergia, la capacità di individuare le priorità, le procedure da percorrere insieme per incardinare poi i provvedimenti. È già un primo grande punto di partenza per avviare un positivo confronto e una positiva interlocuzione istituzionale. Una sinergia che riesca a portare le istanze della nostra regione sui tavoli nazionali, superando la frammentazione e le divisioni troppe volte avvertite, che penalizzano pesantemente la nostra regione». Acquaroli ha ribadito inoltre che, «da parte della Giunta regionale c’è la massima disponibilità al confronto, al dibattito, a fare sinergia: elementi fondamentali in democrazia e per promuovere la crescita del territorio».

(Ultimo aggiornamento alle 17,40)

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