Bonus 110% per i condomini, Rinaldi:
«Non sarà un’operazione a costo zero»

AGEVOLAZIONI - Le raccomandazioni dell’amministratore di condomini: «Dobbiamo cercare di fare chiarezza. Il condominio dovrà contribuire con una quota parte variabile in base ai lavori e alla grandezza dello stesso»
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di Maria Vittoria Mori

Bonus 110%, ecco le raccomandazioni dell’amministratore di condomini: «Dobbiamo cercare di fare chiarezza per quanto riguarda l’ormai ‘famoso’ 110% perché l’unica cosa certa è che non sarà un’operazione a costo zero. Il condominio dovrà contribuire con una quota parte variabile in base ai lavori e alla grandezza del condominio stesso».

La figura dell’amministratore di condominio sta diventando sempre più importante, soprattutto per evitare i moltissimi malintesi che quotidianamente possono verificarsi tra inquilini di uno stesso stabile ma anche per usufruire di una serie di servizi che i proprietari di appartamenti non riuscirebbero ad avere singolarmente. Domus Aurea srl di Mattia Rinaldi è una società di servizi, che si occupa della gestione dei condomini, con sedi a Fermo, Porto Sant’Elpidio, Civitanova e San Severino.

In questo momento particolare, come amministratore di diverse realtà condominiali, Rinaldi ha sentito il dovere di inviare una lettera ai suoi clienti per invitarli a fare attenzione sulla questione del credito 110% sull’edilizia: «In questo periodo – ha scritto l’amministratore della Domus Aurea locale – si sono avvicendate nei nostri uffici persone di ogni tipo, da gente più o meno preparata fino agli avventurieri. Dobbiamo cercare, quindi, di fare un po’ ordine per quanto riguarda l’ormai ‘famoso’ 110% perché l’unica cosa certa è che non è, e non sarà, un’operazione a costo zero. Sicuramente il condominio dovrà contribuire con una quota parte che può variare in base all’importo dei lavori e in base alla grandezza del condominio stesso. La frenesia che sta caratterizzando alcuni è dettata da vane promesse, da falsi profeti che, con il miraggio del costo zero, hanno l’interesse di accaparrarsi la pratica tecnica, senza tener conto dei reali costi dell’operazione. Questo ingrato compito lo abbiamo e lo avremo noi amministratori di condominio. Pertanto noi di Domus Aurea – sottolinea Mattia Rinaldi – stiamo cercando di capire tutti quelli che potranno essere i costi legati a 110%: studio preliminare, studio di fattibilità, progettista e termotecnica, l’A.p.e. iniziale, a stati di avanzamento lavori e finale, il commercialista che rilascia il visto di conformità, la direzione lavori, la sicurezza in cantiere, la ditta e l’amministratore. In questa fase è importante studiare bene il caso per evitare di incorrere in pericolosi trabocchetti. Siamo in contatto con grandi aziende locali, nazionali e banche per cercare di rivolgerci alle migliori realtà e maestranze per garantire il raggiungimento del risultato più professionale e sicuro. Dopo 15 ottobre sicuramente ne sapremo di più. L’importante è non farsi prendere dalla fretta perché la sicurezza sta principalmente nella scelta di persone estremamente affidabili».

(Articolo promoredazionale)



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