Maceratese pimpante nei test,
la grinta è quella di Nocera

SOMMA ALGEBRICA - I biancorossi confermano nell'amichevole, persa di misura contro il Montefano, i buoni segnali visti con il Centobuchi. Ritmo sostenuto e pressing alto le doti di una formazione che sembra pronta ad affrontare un campionato spigoloso come quello di Promozione
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

DICO LA VERITA’. L’incipit che mi sta frullando in mente è di scrivere, di getto, di una Maceratese sfrattata sabato scorso dall’Helvia Recina (amichevole con il Montefano a Villa Potenza) per far posto al Matelica (amichevole con l’Ascoli).

UN MINIMO DI RIFLESSIONE però blocca la mia digitazione sulla tastiera (+).

A BENEFICIO (+) di considerazioni più meditate sulla presenza dell’ammirata squadra di Canil nel tempio del calcio cittadino.

CHE RIPORTA (+) calciatori professionisti a Macerata dopo un’assenza di tre anni; un vuoto difficilmente colmabile in altro modo, stimando le magre risorse domestiche.

CHE IMPRIME ACCELERAZIONE (+) all’ammortamento del finanziamento che pesa sull’impianto e sulle tasche di noi maceratesi.

CHE PUO’ DISEGNARE (+) anche l’inizio di un percorso da seguire per un futuro di concrete relazioni sinergiche fra le due società.

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Il Matelica in campo all’Helvia Recina nell’amichevole contro l’Ascoli

APPREZZABILE ANCHE IL SALUTO (+++) rivolto alla città dalla Dg matelicese, Roberta Nocelli, nel primo contatto della scorsa settimana dei suoi giocatori con il verde tappeto dell’Helvia Recina: «Noi veniamo da squadra locale e non da avversaria».

QUINDI OGNUNO PER LA SUA STRADA, auspicabilmente a stretto contatto di gomito, in un clima di cordiale e concreta collaborazione (+).

CON L’AUGURIO di un buon campionato per ambedue (+).

PER LA RATA lo sarà soltanto se coronato dal salto di categoria (+).

NELLO SCORSO WEEKEND l’ho seguita a Villa Potenza insieme ad altri addetti ai lavori.

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La Maceratese all’Helvia Recina

NE HO RICAVATO una favorevole impressione (+). A conferma di quella maturata nel precedente incontro con il Centobuchi.

MI HA COLPITO SOPRATTUTTO la grinta dei biancorossi contro il Montefano dell’Eccellenza.

LA PROVVIDENZIALE TERAPIA DEL DOTTOR Franco Ianniello, dirigente medico otorinolaringoiatra degli ospedali di Macerata e Civitanova, che mi ha restituito completamente le facoltà uditive (problemi della vecchiaia, purtroppo), mi ha permesso di afferrare l’incitamento con cui Nocera ha cercato di sollecitare la reazione dei suoi ragazzi dopo l’inatteso svantaggio subito nel finale del match, a causa di un calcio di rigore provocato da un pasticcio della retroguardia biancorossa e trasformato nel gol vincente dall’infallibile Mastronunzio.

DIMOSTRAZIONE DEL FORTE TONO AGONISTICO (+) con cui l’allenatore napoletano vuol plasmare la sua gente, in tal modo cancellando i sospetti di una formazione molta tecnica ma di scarsa combattività.

LEGGEREZZA ESIZIALE (-), come più volte sperimentato, in confronti duri come quelli proposti dalla Promozione.

TENTATIVO non riuscito, ma significativo(+).

IL RISULTATO NON CONTA in questo tipo d’incontri. Tuttavia resta il fatto che la Maceratese non meritava la sconfitta contro un Montefano (-) che mi è sembrato in ritardo di preparazione. Comunque non al completo.

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Mister Francesco Nocera

SALVATO DUE VOLTE dagli strepitosi interventi di Rocchi (+): calcio di punizione di Miramontes e conclusione molto bella di Vecchiarello; in contropartita di un palo che ha graziato Farroni.

LA RATA (+) ha praticamente fatto la partita con ritmo sostenuto e pressing alto. Anche nella ripresa, malgrado la sostituzione di diversi titolari con giovani di belle speranze.

E’ INVECE MANCATA (-) nella finalizzazione della manovra.

SICURAMENTE a causa dell’assenza (-) di Dell’Aquila. Ancora a riposo per un affaticamento muscolare. C’è molta curiosità di vederlo finalmente in campo, per valutarne le capacità e magari pensare ad un… rimedio di mercato nel caso di necessità.

A POSTO LA DIFESA (+), che potrebbe prestare il terzino Micucci al centrocampo quando esordirà Bigoni. Non mi ripeto sulle perplessità riguardanti il ruolo del portiere.

E’ SUL SETTORE DELLA META’ CAMPO che Nocera sta riflettendo (+) per completare il suo abituale 4-3-3. Perez osservato speciale, sabato.

AL MOMENTO, non resta che attendere le decisioni di “Palazzo”, da Ancona. Che sembrano comunque scontate (-): tre gironi da 12 squadre ciascuno, una promozione ed una retrocessione per raggruppamento, inizio ostilità fine ottobre. Prossimo.



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