Dal mare alla montagna,
in trecento sulla bici
pedalano per la ciclovia 77

MUCCIA - Gran finale della manifestazione, promossa dal comitato che unisce otto associazioni ciclistiche di Marche ed Umbria con oltre quattromila iscritti. L'obiettivo è rendere percorribile il tracciato dell'ex statale per farlo diventare un paradiso accessibile per gli amanti della bicicletta
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Lucia Jajani, vicesindaco di Camerino, il sindaco di Muccia Mario Baroni, quello di Foligno Stefano Zuccarini e il presidente della Provincia Antonio Pettinari

 

di Monia Orazi

Un sogno lungo 130 km, tutti da pedalare per collegare Foligno al mare di Civitanova: stamattina oltre trecento ciclisti provenienti dalle due regioni hanno invaso Muccia per il gran finale della manifestazione “Pedaliamo per la ciclovia 77”, che mira a rendere percorribile ed in sicurezza il tracciato dell’ex statale 77, che con poco traffico tutto catturato dalla superstrada Valdichienti, diventa un paradiso accessibile per gli amanti delle due ruote.

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari e Alberto Marinelli

Ad accoglierli hanno trovato il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, il vicesindaco di Camerino Lucia Jajani ed il padrone di casa, Mario Baroni sindaco di Muccia. Promotore dell’iniziativa è stato il comitato per la Ciclovia 77, che unisce otto associazioni ciclistiche di Marche ed Umbria, con oltre quattromila iscritti. «Manifestazioni come questa sono un segnale di ripartenza importante – ha detto il presidente della Provincia Pettinari – si sta riscoprendo una passione per il ciclismo che può essere promozione e veicolo di rilancio del territorio. La vecchia 77 libera dal traffico diventa il percorso ideale per i ciclisti, tra Tolentino e Sfercia è un percorso meno problematico. Di recente siamo intervenuti risistemando il tratto tra Sfercia e Caccamo per 240mila euro. Più problematico il tratto che scende da Colfiorito, anche perché è più stretto. Serve rifare la segnaletica, ci metteremo mano, un segnale di attenzione verso i ciclisti che scelgono di percorrerla. È fondamentale garantire sicurezza e non mettere a rischio la vita delle persone».

Alberto Marinelli, presidente Ciclocolli Tolentino e componente del comitato Ciclovia 77

I ciclisti sono arrivati persino da Ancona, qualcuno si è fatto oltre cento chilometri per non mancare all’appuntamento. Quello che serve perché il libro dei sogni diventi realtà, garantendo sicurezza ai ciclisti per portare la vecchia 77 ad essere frequentata su due ruote in funzione sportiva e turistica, lo spiega Alberto Marinelli, presidente della Ciclocolli Tolentino, una delle otto associazioni che compongono il comitato Ciclovia 77, che ha tra le sue figure di spicco anche Olimpio Olimpio Bernardini. Spiega Marinelli:«Siamo soddisfatti per come è andata la manifestazione, è stato importante avere la rappresentanza di più paesi possibili. I ciclisti sono venuti da fuori anche da Ancona. Questo ci rende soddisfatti. Il nostro obiettivo è di mettere in sicurezza e rendere più sicura nella percorrenza, non parliamo di pista ciclabile, una strada già vocata di per sé al ciclismo, molto frequentata dai ciclisti. Si interviene sulla segnaletica e sui cartelli, per mettere maggiormente in sicurezza chi la percorre. Così riusciamo a sviluppare il cicloturismo e la mobilità lenta. Questi sono i temi che portiamo avanti sicurezza, mobilità lenta e cicloturismo».

Marinelli ha già pronto, insieme al comitato, un elenco di cose da fare, che vede ben disposto Tonino Pettinari, presidente della Provincia con il pallino delle strade: «Sarebbe da fare una pista a parte, ma questo comporterebbe tempi lunghi e costi alti, il primo passo è mettere in sicurezza il tracciato. Il lavoro che ha fatto la Provincia nel tratto da Sfercia a Caccamo è da lodare perché era quasi non più percorribile dalle bici, questo è un primo passo, che riguarda anche la manutenzione ordinaria da fare periodicamente. L’altro passo è di ricavare, ove possibile, delle corsie restringendo al minimo quelle riservate ai mezzi a motore. La larghezza al minimo per norma di legge e per il resto fare una riga e segnalarla come pista ciclabile. Va inoltre messa la segnaletica per attenzionare chi va in moto auto e camion ad avere un comportamento rispettoso dei ciclisti, mantenendo una velocità adeguata. La segnaletica è molto importante deve stare chilometro dopo chilometro, per ricordarci me compreso come automobilista, di rispettare chi va in bici. Servirebbe anche un piano di comunicazione adeguato per portare qui, sempre più ciclisti».

Da Camerino Lucia Jajani ricorda come il Comune creda molto nella ciclovia: «Crediamo in questo progetto, siamo stato il primo comune a deliberare il nostro appoggio alla ciclovia 77 sia come attività sportiva fatta in ambiente sicuro, sia come attività turistica di riscoperta dei nostri bellissimi territori. La pandemia ci ha reso maggiormente consapevoli del loro grande valore e ci ha fatto capire che bisogna tornare a vivere ad un ritmo sostenibile». Non è voluto mancare il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini: «Questa è l’occasione unica di unione di due territori, quello folignate con Muccia, già unite dalla strada, un modo diverso di percorrere la strada. Siamo abituati a velocità frenetiche che ci impone la società e poterla vivere invece con la bici è un’occasione unica e straordinaria per apprezzare la bellezze del territorio. Noi abbiamo aderito con entusiasmo, ci impegniamo a portare avanti questo progetto e ci crediamo fortemente. Sarebbe bello arrivare fino a quello che noi consideriamo il nostro mare. Il miglior modo per fare economia in un territorio, lo preserviamo e lo valorizziamo facendolo conoscere».

A concludere il saluto ai ciclisti Mario Baroni sindaco di Muccia: «Questa manifestazione è un segnale di risveglio per Muccia e tutto l’alto maceratese. Il Coronavirus ci ha penalizzati. Gli anni precedenti facevamo delle sagre che non si sono potute più tenere. La socialità che si manifestava in queste occasioni, spingendo la gente a stare insieme, è venuta meno , con una disgregazione che sta diventando preoccupante. Manifestazioni come questa servono a portare persone e vita nei nostri centri danneggiati dal sisma. Noi siamo il primo comune danneggiato delle Marche, con il 78,57 per cento di popolazione sfollata. Oltre ad avere il 90 per cento di abitazioni lesionate, abbiamo anche questo triste record di avere la gente fuori dalle proprie case. Eventi come questo servono a rincuorare le persone e far vedere che qualcosa si sta muovendo».

La passeggiata ciclistica di oggi è stata l’occasione per promuovere il progetto della “Ciclovia 77”: un percorso cicloturistico da Foligno a Civitanova che utilizza la dismessa e poco trafficata ex S.S. 77, da Foligno alla frazione Le Grazie di Tolentino, poi viabilità comunale e provinciale fino all’Abbadia di Fiastra e da qui fino a Piediripa di Macerata, da dove si prosegue lungo la “Ciclovia delle Abbazie” fino a Montecosaro Scalo, per giungere a Civitanova Marche su un tracciato protetto in fase di realizzazione. La “Ciclovia 77”, con i suoi 130 km., sarà la più lunga del centro Italia, un “importante canale di collegamento” fra la viabilità ciclabile di Umbria, Toscana e Lazio con la Provincia di Macerata, il mare Adriatico e la CicloVia Adriatica. Dato l’enorme incremento del movimento ciclistico la “Ciclovia 77” favorirà, fra l’altro, condizioni di miglior sicurezza per tantissimi ciclisti e podisti, il turismo e la mobilità sostenibile e contribuirà alla rinascita dei territori interni colpiti dal sisma del 2016.



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