Cade, si rialza e vince in volata
Ciabocco super al Memorial Tescaroli

CICLISMO - La 16enne di Corridonia si è imposta sulle avversarie a Bovolone, mai in discussione la parte finale della gara
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Eleonora Ciabocco esulta a Bovolone

 

di Michele Carbonari

Eleonora Ciabocco sempre più protagonista del ciclismo giovanile italiano. In ogni dove, nella categoria Allieve, la 16enne di Corridonia conquista sempre il podio. L’ultimo in ordine di tempo ieri a Bovolone (Verona), dopo una caduta a metà gara e un recupero che le ha consentito di far sua la volata a mani basse. In precedenza anche un trionfo nell’Omnium Endurance al velodromo di Lanciano (Chieti) e un secondo posto alla crono individuale di Camerata Picena (Ancona). Ma il successo più rocambolesco l’ha ottenuto il 4 agosto e merita un attenzione particolare. Lo sport in Lombardia è ripartito dal ciclismo e la solita Eleonora Ciabocco si è presa la scena, ma questa volta con un finale da brividi, nella gara singola all’autodromo di Monza (circuito da ripetere fino a raggiungere un totale di 40 km).

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Il gesto di Eleonora Ciabocco dopo il traguardo di Monza

La 16enne di Corridonia è stata protagonista di una volata perentoria e di forza ha respinto l’attacco, al limite, dell’avversaria Beatrice Bertolini tagliandole il traguardo in anticipo di qualche millesimo. Poi l’urlo liberatorio, che rischierà di costarle una sospensione dall’attività sportiva per una settimana, a causa del comportamento scorretto. Infatti, nell’ultimo tratto di percorso la ragazza lombarda ha spinto verso la transenna Ciabocco, che è riuscita comunque a vincere. La beffa è arrivata però dalla giuria, che ha deciso di punirla per quello che ha fatto dopo l’arrivo, raccontato dal direttore sportivo del Team Di Federico Silvia Trovellesi. «Si è trattato di un gesto di stizza nei confronti dell’avversaria. Eleonora si è girata, ha indicato l’altra ragazza dicendole “tooo”, per dire “nonostante tutto ti ho fregata”. Al termine della manifestazione siamo stati chiamati dal collegio di giuria e i giudici hanno notato questo atteggiamento troppo scorretto e l’hanno sanzionata. Secondo loro la volata è stata corretta, tant’è che il risultato è stato regolare. Ad Eleonora è stata assegnata la vittoria e all’altra ragazza è stato dato il secondo posto, ma noi abbiamo fatto ricorso perché è stata una decisione abbastanza discutibile: se viene punita chi reagisce, deve essere sanzionata anche chi l’ha provocata».

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Il direttore sportivo Silvia Trovellesi ed Eleonora Ciabocco

La Trovellesi continua a raccontare, avendo vissuto il tutto da pochi metri. «Sono ragazze di 16 anni che si trovano a fare volate a 50/60 km/h. Eleonora è una ragazzina di cinquanta kg scarsi e si è vista vicino un’altra di un metro e ottanta per settanta kg. È normale che l’adrenalina porta ad avere uno sfogo del genere. Io ero lì e posso assicurare che Eleonora non ha detto parolacce, ho sentito l’urlo ma poi è finita lì. Le due si sono subito chiarite fra di loro – prosegue la dirigente del Team Di Federico – . Certo, è stato brutto perché nessuno di noi pensava ad una conseguenza del genere, o al massimo ci aspettavamo un rimprovero per entrambe, mai per una sola. Abbiamo fatto ricorso perché non siamo d’accordo con la decisione, in quanto unilaterale. Io accetto la punizione data ad Eleonora, se deve essere educativa che lo sia veramente. Però deve essere educato anche il comportamento scorretto di chi ha provocato la reazione. Vediamo se si riesce a togliere la sospensione o ad avere un provvedimento anche per l’altra ragazza, che non è stata presa per niente in considerazione. È stato denigrante per Eleonora».

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Il Team Di Federico all’autodromo di Monza

Non deve essere stato facile per la 16enne di Corridonia accettare una situazione del genere: «all’inizio c’è rimasta un po’ male, poi ha capito che la punizione ci sta e ora resta in attesa. Al momento sa di dover scontare una sospensione, che non parte automaticamente dal giorno della ratifica del provvedimento. Quindi potrebbe partire anche fra un mese, nel periodo clou delle gare – conclude la Trovellesi -. Nel frattempo abbiamo ricevuto l’appoggio di quasi tutta Italia, ci sono arrivati messaggi di affetto da tutte le parti perché comunque non lo meritava. Altre squadre hanno capito che la decisione, per come è stata presa, è sbagliata. Ci fa piacere perché Eleonora è sempre stata corretta, non ha mai avuto questi problemi. È la prima volta che ci capita una cosa del genere. Purtroppo paghiamo lo scotto di essere del Centro Italia». «È stata una gara molto veloce e sono davvero molto soddisfatta del risultato perché non era una gara che si adattava tanto alle mie caratteristiche – dichiara la stessa Eleonora Ciabocco a Bicitv.it -. Alla fine sono riuscita a fare bene la volata e sono contenta di questa vittoria, che dedico a mia sorella che da poco ha compiuto gli anni e alle mie compagne di squadra che si impegnano sempre per raccogliere il miglior risultato».

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Eleonora Ciabocco, a sinistra, seconda sul podio di Camerata Picena

In attesa dell’esito del ricorso, domani riaprono gli uffici federali quindi in settimana si saprà qualcosa in più, Eleonora è tornata in pista. La prima volta il 12 agosto, vincendo nell’Omnium Endurance al velodromo di Lanciano (Chieti). Poi domenica scorsa 16 agosto arrivando seconda nella crono individuale di Camerata Picena, in provincia di Ancona. Ed infine il fresco trionfo di ieri al Memorial Paola Tescaroli a Bovolone (Verona): la portacolori del Team Di Federico cade a circa metà dei 51 km in programma e dopo un faticoso inseguimento riesce a precedere le concorrenti in una volata dominata e mai in discussione.



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