Macerata, il ritorno del turismo tricolore:
«Niente estero per via del Covid»
Stranieri in calo, pochi posti al Citytour

FOTO/VIDEO - Tanti visitatori in giro, vengono soprattutto dal Nord Italia. Carlo Grometto: «Da quanto ho 13 anni non faccio viaggi nel nostro Paese. Ma quest'anno c'è il Coronavirus». Luigi Dalla Vita: «Peccato per le chiese chiuse». In tanti fanno il giro Marche-Abruzzo. C'è chi non ha potuto fare il Citytour: «Era tutto pieno». Il nostro capoluogo viene scelto per una visita di qualche ora. E c'è chi cerca la casa di Padre Matteo Ricci. Dal 2 al 18 agosto Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e Tipico.tips hanno registrato 4.085 ingressi
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Carlo Grometto con la figlia e i nipoti in visita a Macerata questa mattina

 

di Gianluca Ginella (Foto e video di Andrea Petinari)

Il turismo a Macerata quest’anno è Made in Italy, la città è segnata sulle mappe dei turisti che la visitano come tappa di un tour che soprattutto comprende Marche e Abruzzo. Tanti i visitatori dal Nord Italia, soprattutto Veneto e Lombardia, quasi tutti spiegano di aver evitato viaggi all’estero «per via del Covid».

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Turisti in attesa dell’uscita dei pupi della torre

Pochi gli stranieri. Il Citytour piace ma diversi turisti lamentano di non aver trovato posto. Cartina di tornasole delle presenze in città (il Comune parla di 4.085 ingressi tra Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e Tipico.Tips dal 2 al 18 agosto) è l’appuntamento delle 12 con i pupi della Torre dell’orologio. Anche questa mattina erano molti i turisti presenti, circa una ottantina (ieri il numero era ancora maggiore), per non perdere l’uscita dei pupi.

In giro per la città si incontrano soprattutto coppie e qualche famiglia. Tra queste c’è quella di Carlo Grometto, di Torino, che è in giro per la città con la figlia e i nipoti (che invece vengono da Biella). «È da quando ho tredici anni che non faccio un viaggio in Italia, sono sempre andato all’estero. Quest’anno per via del Covid ho deciso di fare le vacanze nel nostro Paese. Visiteremo le Marche e l’Abruzzo. Siamo arrivati domenica e abbiamo visto sinora Pesaro, Urbino, Fano».

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Luigi Dalla Via

Anche Luigi Dalla Via e la moglie (la coppia è di Padova) hanno scelto di fare le vacanze in Italia «per evitare di andare all’estero. Siamo soddisfatti della città. Peccato che abbiamo trovato le chiese chiuse, non solo qui ma anche a Tolentino. Non pensavamo che a 4 anni dal terremoto la situazione fosse ancor così». Paola Di Clemente e Marco Barlassina arrivano da Milano: «Siamo arrivati domenica, siamo alloggiati vicino a Treia, e rimarremo 5 notti. Facciamo un giro lungo: abbiamo scelto di evitare di andare all’estero e di restare in Italia. Qui si mangia da Dio, peccato per le chiese che sono tutte chiuse, ma almeno abbiamo trovato i musei aperti».

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Giuseppe Usai, primo a destra, con gli amici in vacanza

Sono invece in giro con il camper sei ragazzi che sono arrivati da Vicenza, Padova e Milano, tra loro c’è Leonardo Cogo: «Da ieri siamo a Macerata e ci siamo trovati bene con i servizi per il camper. È un bel posto. Volevamo stare in Italia quest’anno, in generale c’è il trend di evitare di fare viaggi in Paesi sconosciuti». Giuseppe Usai, di Torino è in una comitiva di sei persone: «Stiamo in una struttura di Fermo. Vista la situazione abbiamo colto l’occasione per visitare l’Italia. Non si sa mai cosa può succedere andando all’estero con chiusure, quarantene. Siamo stati a Urbino e facciamo un po’ le città d’arte e un po’ stiamo al mare. Dopo le Marche andremo in Abruzzo». Gianfranco Azzolini e Lorena Golin sono di Vicenza: «Stiamo a Morrovalle da ieri. Questa mattina abbiamo deciso di visitare Macerata. Una bella città dove c’è tanto da vedere. Ci fermeremo due giorni in provincia, poi andremo in Abruzzo. Abbiamo scelto l’Italia soprattutto per via del Covid».

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Giovanni Carabini ed Elisa Bardon

Un neo della visita, dicono, è che «volevamo fare il Citytour ma era tutto pieno, così abbiamo preso il biglietto unico». Stesso problema che per Elisa Bardon e Giovanni Carabini, veronesi, in vacanza da lunedì nelle Marche: «Ieri sera siamo arrivati a Macerata e ripartiamo questo pomeriggio. Non abbiamo fatto il City tour perché non c’era posto». Stessa cosa per Andrea Vivalda, di Cuneo: «Purtroppo non c’era più posto». Lo hanno trovato Francesca Caselli e Alice Giovacchini, fiorentine: «Eravamo una ventina di persone, che sono state divise in due gruppi. Abbiamo visitato la torre dell’orologio, la biblioteca. Ci è piaciuto molto».

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Silvia Fasciolo

Sono invece in cerca di qualcosa di diverso Silvia Fasciolo col marito, che soggiornano a Francavilla: «Cerchiamo la casa di padre Matteo Ricci, esiste? Abbiamo chiesto per il museo ma anche quello non c’è (lo spazio dedicato al padre gesuita sarà pronto a settembre, ndr)». Perché Matteo Ricci? «Insegno in un liceo internazionale a Roma e lì si studia il cinese. Matteo Ricci è una figura di riferimento nei nostri insegnamenti».

DATI – Sin qui i turisti. La voce dei dati, riferita dal Comune, dice che «nonostante la stagione partita all’insegna dell’incertezza da Covid 19 l’agosto turistico maceratese non sembra temere confronto con lo stesso periodo del 2019 che pure aveva registrato la cifra record dei 2.700 ingressi nelle strutture cittadine (settimana dal 12 al 18 agosto) – spiega l’ente -. Dal 2 al 18 agosto Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e Tipico.tips hanno registrato 4.085 ingressi lasciando presagire già da ora una prestazione in termini di affluenza considerevole considerato il calo nazionale dei flussi dovuto all’emergenza sanitaria.

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Gianfranco Azzolini e Lorena Golin

Solo nel mese di agosto lo Sferisterio con il nuovo percorso museale, inaugurato lo scorso 10 luglio, ha accolto 2.441 persone. Sono 1.157 invece gli ingressi ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi dove, per consentire la fruizione nel rispetto della sicurezza sanitaria, è stato messo a punto un sistema di controllo degli accessi, triage, scaglionamento dei gruppi e flussi divisi in entrata e uscita». Per quanto riguarda Tipico.Tips, il punto di informazioni e accoglienza turistica in piazza della Libertà «nella prima metà di agosto ha staccato 487 biglietti per i Citytour, giro turistico della città che tocca anche la Torre dei tempi con il meccanismo del planetario e le sale antiche della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti». E gli stranieri? «Il Covid si fa sentire invece sul turismo dall’estero: esigui gli stranieri, perlopiù da Belgio e Olanda. Macerata resta meta preferita soprattutto dalle famiglie nella fascia d’età 41/65 e over 65» dice il Comune. E in effetti questa mattina gli unici turisti incontrati sono una famiglia francese: «Veniamo da Parigi, ci fermiamo solo un giorno a Macerata» dicono. 

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La famigliola francese

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Andrea Vivalda

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Giuseppe Usai

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Leonardo Cogo

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Paola Di Clemente e Marco Barlassina

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In fila allo Sferisterio

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Disinfezione delle mani all’ingresso dello Sferisterio

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In tantissimi col naso all’insù, scatta l’applauso in piazza per il carosello dei pupi



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