Dall’azienda agricola al rally,
Samuele Martinelli corona il suo sogno

UN TRAGUARDO dolce amaro per il maceratese che ha preso parte al 14° Città di Arezzo tentando l'impresa di salire sul podio alla sua prima esperienza. Purtroppo una incomprensione col navigatore gli ha tirato un brutto scherzo
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

Samuele Martinelli in auto al rally Città di Arezzo

 

Un’ impresa mancata per un soffio. Un risultato dal sapore dolce amaro per Samuele Martinelli, 41enne di Macerata, che nei giorni scorsi ha affrontato il primo rally della sua vita sulla Valtiberina, ad Arezzo, mosso dalla passione per le auto fin da quando aveva 12 anni.
«Nella vita faccio tutt’altro – racconta Samuele – ho un’azienda agricola ma alle auto proprio non resisto». Così per anni si è dedicato a cronoscalate, slalom, formula challenge e gare in pista. Il tutto in ambito regionale ma sempre con un occhio a Youtube e alle gare di rally, disciplina meno conosciuta nelle Marche, il sogno da realizzare.

Un momento del rally in Val Tiberina

«Il rally è tutta un’altra cosa rispetto a quello che avevo fatto finora  – spiega – e volevo assolutamente provare». Domenica è arrivato il gran giorno. Samuele Martinelli è arrivato ad Arezzo per disputare il 14°rally  Città di Arezzo con il suo navigatore Emanuele Perna di San Marino e con un gruppo di amici e sostenitori capeggiati dalla moglie Silvia. Una sorta di fan club con tanto di striscioni e gadget. «Arriva nel paddock piano piano – dicono di lui i suoi tifosi –  in punta di piedi, ma quando indossa il casco si trasforma in leone, in predatore, in guerriero, in “eroe” e diventa perfetto e preciso, sportivo e pulito, concreto e vincente.La sua convinzione disarma ogni sconfitta, il suo coraggio fa quasi paura».

«Nelle prove eravamo andati benissimo – ricorda – poi sabato con grande soddisfazione si sono posizionati terzi. Invece nella gara finale purtroppo una banale incomprensione ci ha fatto sbagliare in un tornante e ci siamo arenati nel fossetto dal quale, senza l’aiuto del pubblico non saremmo riusciti ad uscire. Abbiamo dovuto aspettare la fine della prova per portare la macchina fuori e rassegnarci increduli che la nostra gara fosse finita lì, a 20 km dalla fine mentre eravamo anche passati in 2° posizione». Ma Samuele Martinelli non ha nessuna intenzione di farsi “intimidire” da questa prima prova, anzi attende con trepidazione la gara “in casa”. «Torneremo in gioco il 26 e 27 settembre nella terza prova di campionato italiano rally terra a Cingoli».

(a.p.)

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X