Bucchi in serie A svizzera,
Giunti resta alla primavera del Milan:
due ex Rata ancora sugli scudi

ALLENATORI - Il primo è vicinissimo al Lugano dopo le esperienze con Sassuolo, Benevento e Empoli. Il secondo è stato confermato alla guida della formazione rossonera che ha riportato nel massimo campionato di categoria. Entrambi hanno fatto grande la squadra biancorossa nelle stagioni in cui hanno guidato il club in Lega Pro
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Cristian Bucchi sulla panchina della Maceratese

 

di Mauro Giustozzi

Se la Maceratese fatica ad uscire dalle sabbie mobili dei campionati dilettanti regionali ed il Matelica la prossima stagione riaccenderà i fari della terza serie nazionale allo stadio Helvia Recina, i due mister che fecero grande la Rata a cavallo dei campionati 2015-16 e 2016-17 di serie C continuano a veleggiare su panchine prestigiose di club italiani e stranieri. Cristian Bucchi e Federico Giunti, pur in stagioni calcistiche molto diverse vissute in biancorosso, hanno avuto proprio come trampolino di lancio il club allora guidato dalla presidente Maria Francesca Tardella e come scenario lo stadio Helvia Recina. Per Cristian Bucchi è alle porte un possibile trasferimento nella vicina Svizzera per guidare il Lugano, squadra che milita nella serie A di quella nazione. Il Lugano infatti sta per cambiare proprietà, c’è una trattativa in stato avanzato con un fondo inglese che sembra vicino alla definizione. E, da indiscrezioni che rimbalzano proprio dall’Inghilterra, sembra che il nuovo allenatore sia stato già scelto ed il nome è proprio quello di Bucchi, in cerca di rilancio dopo una serie di esperienze a Sassuolo, Benevento e per ultimo Empoli non proprio esaltanti. Addirittura radio mercato ipotizza un contratto di durata quadriennale per il tecnico romano. Nel Canton Ticino intanto è approdato una vecchia conoscenza degli sportivi marchigiani, quel Gianni Lovato che ha lavorato per diverso tempo nell’Ascoli calcio e che nel Lugano andrà a ricoprire il ruolo di responsabile dell’area tecnica. La curiosità è che se arrivasse anche Bucchi si amplierebbe la pattuglia di allenatori italiani nel campionato svizzero: con Paolo Tramezzani al Sion, Giovanni Zichella al Chiasso (che ha preso il posto di Alessandro Lupi).

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Federico Giunti, ex allenatore della Maceratese

Se Cristian Bucchi sta per fare le valigie per Lugano arriva invece la riconferma per Federico Giunti alla guida della Primavera del Milan: dopo l’annuncio del prolungamento del contratto di Stefano Pioli, è infatti arrivato anche quello relativo al tecnico umbro ex Maceratese. Giunti, che ha vestito la casacca rossonera da giocatore per due anni, è stato infatti confermato alla guida della squadra Primavera per le prossime due stagioni. In un momento di attese e incertezze, il Milan ha scelto quindi continuare a percorrere la strada della continuità, anche per quanto riguarda il vivaio. L’annuncio ufficiale è stato dato da Angelo Carbone, responsabile del settore giovanile rossonero, d’accordo con la società, ha voluto così gratificare il tecnico per il lavoro svolto in questa stagione. Il Milan è infatti subito ritornato nel campionato Primavera 1 ha dominato il torneo cadetto di categoria ottenendo la promozione con diverse giornate d’anticipo, prima del lockdown, dopo che nella stagione precedente Giunti era subentrato a metà campionato ma non era riuscito ad evitare la retrocessione della squadra. Il Milan Primavera ha iniziato il proprio ritiro nei giorni scorsi per preparare al meglio la prossima stagione agonistica. Ora Giunti è già ai blocchi di partenza per una nuova stagione che dovrà confermare l’ottimo lavoro svolto e consolidare un gruppo che nelle difficoltà si è cementato, risalendo la china. Una riconferma per nulla scontata quella dell’allenatore di Città di Castello, in quanto nel momento che sembrava che l’ad Gazidis volesse voltare completamente pagina a livello organizzativo, chiamando l’allenatore tedesco Rangnick alla guida del settore tecnico del club, la posizione dell’ex mister della Rata sembrava segnata con un addio imminente, così come quella di Paolo Maldini che a suo tempo lo aveva fortemente voluto alla guida della Primavera. Sfumata la pista tedesca la società ha voluto proseguire nel segno della continuità anche a livello di settore giovanile ed ecco arrivata la conferma di Giunti.



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