Via delle cascate perdute,
Sarnano riscopre tesori nascosti

NATURA - L'itinerario parte dal centro storico e tocca le Cascatelle dei Romani, la Cascata dell’Antico Molino e quella “de lu Vagnatò”, le ultime due riportate alla luce grazie all’intervento del Comune, che ha ricevuto nei giorni scorsi la riconferma della Bandiera Arancione
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Tre suggestive cascate, collegate da un itinerario che ha preso il nome di via delle Cascate Perdute. Due di questi tre salti del torrente Tennacola, infatti, erano rimasti a lungo nascosti dalla vegetazione e sono tornati alla luce solo in questi giorni. Così, il Comune di Sarnano continua ad investire sulle sue risorse naturali e arricchisce l’offerta turistica di sempre nuove esperienze outdoor. «La via delle Cascate Perdute è un itinerario ad anello davvero molto semplice, lungo poco meno di 6 km, con pochissimo dislivello (80 metri di media) e un solo breve tratto in forte pendenza – si legge in una nota del Comune -. Si può percorrere in qualsiasi periodo dell’anno con scarpe chiuse antiscivolo ed è adatto a tutti: bambini e adulti, giovani e meno giovani. Lungo l’itinerario sono presenti tre ampie aree di parcheggio: una in largo Bozzoni, vicinissima al centro storico, una nella zona degli impianti sportivi in via Scarfiotti (in prossimità della Cascata dell’Antico Molino) e un’altra nella zona artigianale dei Morelli. Sul portale turistico comunale www.sarnanoturismo.it viene proposto un itinerario che inizia da Piazza Perfetti, la splendida terrazza panoramica del centro storico. Oltre alla descrizione dettagliata del percorso, sul portale è disponibile la mappa interattiva navigabile con Google Maps e la traccia GPS per le più diffuse app di trekking come Viewranger e Outdoor Active».

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Il sindaco Luca Piergentili

«Dopo il lockdown si è iniziato a parlare moltissimo di turismo di prossimità e di riscoperta del proprio territorio –  spiega il sindaco di Sarnano Luca Piergentili- Ci siamo resi conto che a Sarnano c’erano diversi luoghi dimenticati: scrigni naturali suggestivi noti agli anziani, ma praticamente sconosciuti alle giovani generazioni, luoghi “perduti” appunto. Così, abbiamo iniziato una serie di interventi per riportarli alla luce e promuoverli, perché tutti potessero tornare ad apprezzarli. Nel caso delle Cascate dell’Antico Molino e “de lu Vagnatò” si sono resi necessari diversi lavori per rendere di nuovo accessibili queste cascate, ma nel giro di pochissimi giorni dall’apertura siamo già diventati “virali”, nel senso positivo del termine. Dai dati Google sappiamo che nell’ultimo mese le Cascatelle e le Cascate dell’Antico Molino hanno registrato un volume di ricerca altissimo che si è tradotto in un flusso costante di visitatori. Da questa settimana abbiamo ufficialmente aperto l’itinerario che collega tutti e tre questi punti d’interesse, la Via delle Cascate Perdute, ma per ora il percorso è provvisorio: stiamo lavorando per ridurre al minimo i tratti di strada asfaltata e creare un itinerario che si snodi il più possibile nel verde».

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Franco Ceregioli

La Via delle Cascate Perdute è un progetto in divenire che presto includerà nuove tappe. «Il centro storico di Sarnano si trova tra due corsi d’acqua: il Rio Terro e il Tennacola – spiega il vice sindaco e assessore al Turismo Franco Ceregioli – Lungo questi fiumi si trovano diversi salti che creano cascate più o meno alte, alcune naturali, altre create artificialmente dai nostri antenati per alimentare gli antichi mulini. L’idea a lungo termine è quella di trasformare la Via delle Cascate Perdute in un itinerario storico-naturalistico molto più ampio di come è ora. Abbiamo riscontrato un grandissimo interesse per i percorsi d’acqua, tanto che itinerari già esistenti ma finora poco frequentati, come quello che attraversa la Valle del Rio Terro e conduce alla Cascata di Soffiano e l’itinerario Valle dei tre Santi, nelle ultime settimane hanno registrato un significativo incremento di visitatori. Il Comune sta lavorando per valorizzare il più possibile questi percorsi, rendendoli sempre più accessibili e attrattivi».

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Il sindaco riceve il riconoscimento

Nel frattempo, alla Festa delle Bandiere Arancioni che si è tenuta a Staffolo, il Touring Club Italiano ha riconfermato la Bandiera Arancione per il Comune di Sarnano. «Siamo stati il primo Comune delle Marche a conseguire questo marchio di qualità turistico-ambientale  – commenta il sindaco di Sarnano Luca Piergentili – . «Da allora ha continuato ad investire per migliorare la qualità dei servizi e dell’offerta turistica, puntando soprattutto sul turismo esperienziale. Siamo tra i pochi comuni dell’entroterra marchigiano a coniugare diverse tipologie di offerta: terme, centro storico, montagna attiva tutto l’anno, d’inverno con le piste da sci, d’estate con le attività di trekking, bike e volo in parapendio. Sappiamo che un’offerta così variegata ha bisogno anche di uno sforzo in più e stiamo iniziando a lavorare per creare un vero e proprio Brand che ci permetta di promuovere in modo sinergico ed efficace tutte le nostre risorse. Siamo fieri che il Touring Club abbia riconosciuto di nuovo il valore del nostro territorio e valutato positivamente il nostro impegno per valorizzarlo».

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