Ritorno a scuola,
doppi turni e servizio mensa
i nodi aperti a Civitanova

COMUNE al lavoro per individuare le modalità migliori per il rientro fra i banchi con le norme anti covid. Difficile il distanziamento a mensa e lo scodellamento. L'assessore Capponi: «E' nostra intenzione mettere tutti i plessi in condizione di poter evitare il lunch box»
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Barbara Capponi assessore ai servizi scolastici

 

Ritorno tra i banchi, amministrazione di Civitanova al lavoro per evitare doppi turni e lunch box preconfezionato. Primi incontri e videoriunioni per definire l’assetto organizzativo degli istituti scolastici fra assessore ai Servizi scolastici Barbara Capponi e dirigenti e insegnati referenti. L’obiettivo è consentire agli studenti un rientro quanto più possibile “normale”. «Vogliamo mettere le scuole nella situazione di evitare doppi turni o didattica a distanza – ha spiegato l’assessore Capponi –  con un occhio attento alle famiglie e ai piccoli soprattutto con disabilità». Mentre gli uffici tecnici hanno incontrato le varie dirigenze per eventuali lavori da avviare, l’assessorato ai servizi educativi ha lavorato in diverse direzioni: «In queste settimane ci siamo mossi su diversi fronti – continua la Capponi – sul settore refezione dopo un confronto con la ditta erogante il servizio refezione avvenuto il 10 luglio, abbiamo prontamente inviato un quesito all’Asur sullo scodellamento: è infatti nostra intenzione mettere tutti i plessi in condizione di poter evitare il lunch box, cioè il pasto in monoporzione preconfezionato in anticipo, per garantire quanto più possibile la migliore qualità e il miglior gusto dei pasti. Se questo è più pensabile dove c’è un solo turno mensa, la situazione si complica ove ci siano doppi turni o altre criticità. Nel medesimo spazio e orario, col distanziamento e le misure imposte dal governo, quest’anno non sarà più pensabile la gestione ordinaria del servizio. Per questo abbiamo chiesto un parere alla Asur sullo scodellamento, a cui è seguita una opinione del 16 luglio per cui siamo ad oggi ancora in attesa di ulteriori risposte che abbiamo già sollecitato, senza le quali non è possibile pianificare eventuali scenari o dare alcuna informazione sul servizio in questo momento. Certamente non appena avremo tutte le informazioni certe sui plessi e le procedure che potremo seguire verrà convocato il comitato mensa per discutere di questi aspetti». Parallelamente si è attivato un dialogo con famiglie, insegnanti, sanitari: in molti hanno cercato l’assessorato o si sono confrontati sui loro dubbi, preoccupati dai molteplici aspetti che le linee guida ancora non chiariscono, ma che suscitano perplessità sulle modalità operative e relazionali da attuare. «Certamente – prosegue l’assessore – va garantito un rientro in sicurezza, che è comunque imprescindibile dalla serenità, che viene dal valutare tutte quelle scelte che ricadono sull’equilibrio e la tranquillità delle famiglie e dei piccoli. Quando si parla di minori è necessario valutare moltissimi aspetti, che vanno oltre la mera messa in atto di disposizioni: la scuola è molto di più. E’ relazione, patto tra istituzioni e famiglie, obiettivi comuni, rispetto delle età, delle diversità e delle possibilità di ciascuno. Raccogliendo le molte voci, confrontandoci anche con alcuni pediatri, abbiamo spedito una lettera di suggerimenti a Ufficio Scolastico Regionale, Regione e Ministro dell’Istruzione, portando il punto di vista locale su aspetti ancora fumosi e suggerendo eventuali spunti di riflessione, lettera condivisa nei contenuti anche dalla amministrazione comunale di Potenza Picena nella persona del sindaco Tartabini, che ringrazio. Anche in questo frangente, la sinergia e il dialogo tra i tanti ha portato a un confronto proattivo per cui ringrazio tutti coloro con cui la nostra amministrazione si è relazionata». Infine, l’assessore ha già chiesto formalmente alla presidente della Commissione VI la convocazione di un incontro per informare anche i consiglieri in modo più approfondito delle questioni emerse relative ai Servizi Educativi Formativi, e ha già comunicato la disponibilità ad incontrare i genitori che l’avevano contattata sollecitando alcune questioni sul rientro a settembre».



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