Arena Gigli, si riaccendono le luci:
partenza con Marco Bocci
e Vili Maschi

PORTO RECANATI - Primi spettacoli dell'estate nel weekend del 25 e 26 luglio. Attesi nelle prossime settimane anche Maurizio Lastrico e Arturo Brachetti
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Foto_Bocci_Credito-Riccardo-Ghilardi

Marco Bocci

L’arena Gigli di Porto Recanati ritorna ad accendere le luci del palcoscenico con quattro primi spettacoli che spaziano tra la prosa e la musica, il cabaret e lo show e che sono promossi dall’amministrazione comunale e Isolani spettacoli. Gli eventi saranno organizzati in sicurezza e nel rispetto delle attuali norme vigenti.

Sabato 25 luglio alle 21,30 ad aprire le danze ci sarà Marco Bocci con Lo zingaro, spettacolo prodotto dal Teatro stabile d’Abruzzo e dalla Stefano Francioni produzioni, diretto da Alessandro Maggi, scritto da Marco Bonini, Gianni Corsi e Marco Bocci, con le musiche di Davide Cavuti.  In un monologo emotivo ed appassionante Marco Bocci racconta la storia esemplare di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna. Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro e quella di Senna, il racconto rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino dello Zingaro. Il primo incontro con Senna, il primo gran premio visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame profondo con la famiglia e il desiderio di crearne una propria dopo il divertente incontro con la moglie. E ancora Senna, Senna ovunque. Senna è davanti agli occhi dello Zingaro in ogni curva, in ogni scelta. Lo Zingaro cerca se stesso attraverso un legame quasi ossessivo con il grande campione brasiliano morto ad Imola il primo maggio 1994.

Foto_Vili_Maschi

Vili Maschi

Domenica 26 luglio sempre alle 21,30 spazio alla musica con i Vili maschi in Rino Gaetano… ti voglio!, una serata speciale dedicata a Rino Gaetano proposta dai Vili Maschi per il loro ritorno “live” dopo quasi un anno di assenza dalle scene musicali. Per l’occasione la tribute-band marchigiana non sarà sola: con loro sul palco ci sarà Francesco “Fry” Moneti (violinista di Modena City Ramblers, Casa del Vento, etc). E non finisce qui. Special  della serata sarà Artù, giovane cantautore romano che con Rino Gaetano ha un rapporto speciale: proprio ad Artù infatti Anna Gaetano ha affidato “Ti voglio”, brano incompiuto di Rino, per completarne la stesura e portalo alla luce come inedito.  

Giovedì 6 Agosto alle ore 21:30 arriva direttamente da Zelig Maurizio Lastrico in Quello che parla strano. Maurizio reciterà i suoi celebri endecasillabi “danteschi”, che mescolano il tono alto e quello basso, che raccontano con ironia di incidenti quotidiani, di una sfortuna che incombe, di un caos che gode nel distruggere i rari momenti di tranquillità della vita. Proporrà inoltre le sue storie condensate, in cui la sintesi e l’omissione generano un gioco comico di grande impatto. La sua sperimentazione sul linguaggio parlato e scritto nasce dall’osservazione di realtà fra loro molto distanti: il mondo dei bar, in cui si mescolano borbottii e luoghi comuni, gli oratori delle parrocchie, i teatri stabili in cui si mettono in scena i grandi classici, le scuole (dell’obbligo e di recitazione), la campagna e la città.

Infine a scaldare sempre di più l’atmosfera, domenica 9 agosto alle 21 salirà sul palco Arturo Brachetti in Arturo racconta Brachetti, intervista frizzante tra vita e palcoscenico. Uno o centomila? L’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia (o forse due) è capace di trasformarsi in mille personaggi, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, la donna ignifuga, il Paradis Latin, e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico. Sarà come entrare nel dietro le quinte della vita di Arturo Brachetti, parlando dei suoi debutti, dei viaggi intorno al mondo, della vita quotidiana, delle “mille arti” in cui eccelle e altro ancora.  Partendo dal racconto della sua storia e dal solaio in cui tutto è iniziato attraverso la storia del varietà, del teatro, delle arti circensi, l’artista italiano, senza maschere e senza trasformismi, ci farà scoprire perché è la realtà immaginata quella che ci rende più felici.



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