«Sospese le visite per l’invalidità civile»
Marzetti denuncia il disservizio

CIVITANOVA - Il consigliere si appella al sindaco: «Si attivi verso le autorità sanitarie competenti per l'individuazione di locali adeguati e il conseguente ripristino di questo servizio essenziale»
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Sergio Marzetti

 

«Sospese ancora causa Covid le commissioni che esaminano le richieste di invalidità civile». La denuncia arriva dal consigliere comunale di maggioranza Sergio Marzetti che stigmatizza la soppressione del servizio a Civitanova, necessario a coloro che si trovano a vivere una situazione di non autosufficienza, parziale o totale.

«Non bastava la chiusura da oltre 4 mesi della sede civitanovese dell’Inps, che lascia i cittadini fuori dalla porta, senza alcuna possibilità di contatti, e soltanto dal primo luglio l’apertura della sede di Macerata, disponibile su prenotazione, ora un problema simile emerge per le due commissioni di Civitanova che esaminano le richieste di invalidità civile e di indennità di accompagnamento per i non autosufficienti  -dice Marzetti – anche questo servizio, sempre causa Covid, è stato sospeso da molto tempo, con grosse difficoltà per i pazienti disabili che saranno costretti a recarsi a Recanati utilizzando in vari casi l’ambulanza a pagamento, doppio disagio». Il problema nasce in quanto non sono stati individuati e attrezzati locali idonei alle visite mediche ma secondo Marzetti non può essere un alibi per non erogare il servizio in una città con un bacino di abitanti come Civitanova. «Se si pensa che in 20 giorni si è riusciti a realizzare un ospedale covid da 5.000 metri quadrati con un investimento di 12 milioni non si può sentire che mancano gli spazi – aggiunge – I tre piani vuoti all’interno del nostro ospedale e gli uffici amministrativi della città alta? Le commissioni sono ferme da molto tempo, con numerose pratiche arretrate e con circa 50 persone a settimana da visitare. Un appello al sindaco, come responsabile della salute dei cittadini, affinché si attivi verso le autorità sanitarie competenti per l’ individuazione di locali adeguati e il conseguente ripristino di questo servizio essenziale per la nostra collettività».



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