Nell’Orto del Colle dell’Infinito
suggestive letture leopardiane
per celebrare la nascita del poeta

RECANATI - Sono stati diversi ieri i momenti dedicati a Leopardi. Le celebrazioni si sono concluse con una serata in cui l'attore Luigi Lo Cascio ha interpretato alcune delle più belle poesie. Il sindaco Antonio Bravi: «Saremo sempre più aperti e propositivi verso le attività culturali che ruotano intorno alla divulgazione dell’opera del poeta»
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Luigi Lo Cascio

 

Celebrazioni per il 222esimo anno della nascita di Leopardi, al Centro studi dedicato al poeta è andato il premio Leopardi, mentre l’attore Luigi Lo Cascio ha letto alcuni dei più bei canti nel suggestivo Orto del Colle dell’Infinito.

Una grande giornata, ieri, dedicata al più illustre cittadino di Recanati, fortemente voluta dal comune di Recanati, dal Centro nazionale di studi Leopardiani, da Casa Leopardi, dal Comitato per le celebrazioni del Bicentenario dell’Infinito e dall’Università di Macerata, in collaborazione con il Fai, nonostante gli attuali tempi ancora difficili per la migliore organizzazione degli eventi in programma.

Autorità-e-relatori-della-mattina-al-CNSLAd aprire le celebrazioni Leopardiane, al Centro nazionale di studi leopardiani, la presentazione del progetto di artista abitante Eugenio Giliberti “Voi siete qui – Vico Pero – Giacomo Leopardi” il progetto artistico di recupero urbanistico dell’ultima residenza di Giacomo Leopardi, dove morì il 14 giugno 1837 a Napoli in Vico Pero nel quartiere Stella. Un progetto creato dall’artista Eugenio Giliberti che vedrà la trasformazione del modesto immobile di Vico Pero in una grande installazione artistica. Sono intervenuti la storica dell’arte Angela Tecce e il Prof. Sergio Villari della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

«Recanati e Napoli, il luogo di nascita e di morte di Giacomo Leopardi sono i due luoghi altamente simbolici, fisici e spirituali della biografia leopardiana, le due città, che più di tutte, hanno influenzato la sua immortale produzione poetica» ha detto il sindaco di Recanati, Antonio Bravi. Il primo cittadino ha spiegato che il Comune vuole essere «sempre più aperto e propositivo verso le attività culturali che ruotano intorno alla divulgazione dell’opera di Giacomo Leopardi, un centro di scambio culturale aperto a collaborazioni nazionali e internazionali». «Da Napoli a Recanati l’Italia è unita nel nome di Giacomo Leopardi – ha detto l’assessore alle Culture, Rita Soccio – In questa giornata la cultura e la poesia fanno ponte per unire non solo le arti ma anche le persone e i luoghi,  un grande esempio per l’intero Paese».

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La consegna del premio Leopardi

Tante le autorità e gli studiosi di Leopardi provenienti da tutta Italia presenti nel secondo atteso appuntamento del pomeriggio nell’aula magna del palazzo comunale; il sindaco Bravi ha aperto i lavori e sono intervenuti: l’assessore alle culture Rita Soccio, l’ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, presidente del Comitato per le Celebrazioni del Bicentenario de L’infinito, Fabio Corvatta presidente del Centro Studi Leopardiani e la contessa Olimpia Leopardi. Matteo Palumbo della facoltà di Letteratura dell’Università Federico II di Napoli e il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato hanno tenuto una conferenza sulla storia di ieri e le prospettive future del Centro nazionale di studi leopardiani, nato nel 1937 con la missione di “promuovere e favorire gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi e ai movimenti culturali e all’ambiente storico che si connettono alla sua persona e all’opera sua”. Una missione egregiamente rispettata dal Centro Nazionale degli Studi Leopardiani tanto da essere insignito dal Comune di Recanati del “Premio Leopardi”. «Ringrazio il comune di Recanati – ha detto Fabio Corvatta – un importante riconoscimento che ci permette di guardare al futuro pieno di impegni e di eventi con maggiore serenità».

La giornata dedicata alle celebrazioni leopardiane ha visto il suo apice nella magia dell’Orto sul Colle dell’Infinito, dove l’attore Luigi Lo Cascio accompagnato dalla violoncellista Erica Piccotti si è lasciato traportare dall’incanto del luogo e si è esibito in un emozionante recital prodotto da AidaStudio, sulle opere di Leopardi. Ha letto A Silvia, L’Infinito, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, La sera del dì di festa, Le Ricordanze e alcuni estratti dalle Operette Morali e dallo Zibaldone.

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