Gli agricoltori curano
le strade extraurbane,
parte l’esperimento di Recanati

VIABILITA' - Grazie ad un avviso di manifestazione d’interesse dell’amministrazione recanatese uscito nei mesi scorsi, gli agricoltori del territorio hanno potuto stipulare convenzioni dirette per la sistemazione e la manutenzione del verde pubblico
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L’assessore all’Ambiente di Recanati, Michele Moretti

Gli agricoltori custodi delle strade extraurbane. Prende il via l’esperimento del Comune di Recanati per la manutenzione delle aree verdi con l’ausilio dei coltivatori locali. Grazie ad un avviso di manifestazione d’interesse dell’amministrazione recanatese uscito nei mesi scorsi, gli agricoltori del territorio hanno potuto stipulare convenzioni dirette per la sistemazione e la manutenzione del verde pubblico nelle strade extraurbane per garantire la piena sicurezza della circolazione stradale. A tale invito hanno risposto positivamente nove imprese agricole recanatesi, le quali si sono dichiarate pronte ad intervenire per il comune interesse, pubblico e privato, per il corretto e puntuale sfalcio delle porzioni di verde adiacente le strade extraurbane, per un totale di 141.350 metri complessivi. «È un primo investimento – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Michele Moretti – promosso dalla nostra amministrazione nell’ottica del raggiungimento di alcuni obiettivi generali che ci siamo posti e che riguardano la promozione della manutenzione del territorio agroambientale, nel suo complesso, la salvaguardia del paesaggio agrario e forestale e la cura e mantenimento dell’assetto idrogeologico, obiettivi che necessitano del sostengo degli agricoltori che dobbiamo considerare i principali partner a presidio della tutela ambientale. Si tratta di una prima esperienza che, se sarà positiva, vogliamo estendere anche alla manutenzione di alcune aree a verde pubblico site nel nostro territorio. L’attività di sfalcio inizia in questi giorni ed interessa vaste aree del territorio extraurbano recanatese impegnando da subito due aziende agricole, alle quali sono state già assegnate le zone di competenza, altre tre aziende stanno lavorando con Comune per l’attivazione nelle prossime settimane e le restanti aziende che hanno aderito all’avviso stanno procedendo per l’adeguamento dei requisiti previsti dalla norma».

Per realizzare tale attività di pubblica utilità, «il Comune – spiega l’assessore all’Agricoltura, Stefano Miccini – si è avvalso della norma contenuta nell’art. 15 del decreto legislativo del 2001 che tratta dell’Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, il quale ci consente sia di promuovere forme di cooperazione con l’agricoltore inteso anche come cittadino cooperante con la pubblica amministrazione, per lo svolgimento di attività di pubblica utilità, nell’interesse dell’intera collettività e in modo concreto, sia al contempo, di supportare l’attività agricola nell’ottica del perseguimento delle finalità di promozione e sostegno dell’agricoltura medesima, anche attraverso un impegno in settori paralleli all’attività agricola in senso stretto». Nei tempi di crisi che stiamo vivendo è anche un modo per supportare l’attività agricola nell’ottica del perseguimento delle finalità di promozione e sostegno dell’agricoltura, un piccolo reddito integrativo per gli agricoltori, un lavoro parallelo d’interesse collettivo per la salvaguardia del patrimonio di bellezza delle campagne.



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