Area di crisi Fermano-Maceratese:
«Servono le infrastrutture,
il ministro De Micheli intervenga»

ECONOMIA - L'assessore regionale Fabrizio Cesetti critica i ritardi: «Il ministero fa fatica ad assumere impegni precisi e a produrre fatti nei confronti di territori»
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L’assessore Fabrizio Cesetti

 

Area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese, lettera dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti al ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli: «intervenga per far fronte alle necessità infrastrutturali dell’area». L’assessore nella lettera sollecita un intervento sulle criticità che interessano il sistema stradale e autostradale dell’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese (che comprende Tolentino e Corridonia e i sistemi locali del lavoro di Fermo, Montegiorgio, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Civitanova). Dopo l’incontro del 30 gennaio scorso al Mit, e dopo un periodo di sospensione a causa della pandemia da Covid 19, scrive Cesetti «devo rilevare, con un certo disappunto istituzionale, che ad oggi i suoi Uffici non hanno comunicato gli esiti degli approfondimenti ritenuti necessari in merito alle richieste avanzate da Regione Marche nella relazione consegnata in occasione dell’incontro». Il Gruppo di coordinamento e controllo dell’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese, riunito il 6 febbraio 2020 nella sede del ministero dello Sviluppo economico, nel validare il progetto di riconversione e riqualificazione industriale, è stato costretto, per quanto riguarda le infrastrutture, a rinviare alla costituzione di un Tavolo istituzionale e ad un addendum all’Accordo di programma. «Come sottolineato da questo assessorato – continua Cesetti – la progettualità per le imprese sottesa alla strategia dell’area di crisi non può essere ulteriormente ritardata dagli atteggiamenti del suo Ministero che, all’evidenza, fa fatica ad assumere impegni precisi e a produrre fatti nei confronti dei territori». In assenza delle misure infrastrutturali da realizzare «qualsiasi strategia perderà di credibilità ed efficacia in quanto carente di una delle leve necessarie su cui puntare per attrarre investimenti e rilanciare l’area di crisi. E questo è tanto vero che per le mancate risposte forte è stata, ed è, la delusione nei territori che soffrono di forti e non più sostenibili criticità che interessano il sistema stradale e autostradale e che penalizzano la mobilità dei passeggeri e il trasporto merci».



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