Tenta d’incendiare una casa:
arrestato cuoco di 37 anni

PORTO RECANATI - L'uomo, un recanatese, ha preparato il gesto nei minimi particolari, solo l'intervento di alcuni vicini ha evitato il peggio. I carabinieri lo hanno trovato nella sua abitazione, dopo essere rientrato era andato a fare una doccia. Ora è in carcere a Montacuto di Ancona
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Il rogo a Porto Recanati

 

 

Appicca incendio davanti ad una abitazione: arrestato un cuoco di 37 anni di Recanati. L’uomo alle 5 del mattino di ieri, ha agito a Porto Recanati, in via Garibaldi, al civico 62, dove vive Danilo Spurio Polini, titolare di un lido dove si trova anche il ristorante dove lavora il 37enne. Il gesto dell’uomo è stato studiato minuziosamente: ha sistemato materiale di ogni genere per alimentare il fuoco: cassette di plastica piene di legna da ardere, borsoni in plastica, giornali, libri, bombolette spray di diverse dimensioni, catene da neve, innescando ed alimentando l’incendio con l’uso di benzina contenuta in una tanica.

incendio-porto-recanati-2-e1587812268883-430x650Non bastasse ha spostato due griglie di tombini in ghisa davanti alla porta dell’abitazione per sbarrare le vie di fuga. Aveva anticipato il gesto con minacce di morte, fatte qualche ora prima al titolare. I residenti hanno sentito gli scoppi delle bombolette spray e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e 118 (feriti non ci sono stati). Nel frattempo molte persone sono scese in strada per cercare di spegnere le fiamme, attività resa difficoltosa dalla presenza di benzina, pericolosamente collocata vicino alla porta dell’abitazione e davanti ad un contatore dell’impianto di distributore del  gas metano. Solo il tempestivo intervento di alcuni vicini ha evitato il peggio: sono riusciti con un bastone ad allontanare il materiale e la tanica di benzina dall’edificio, rimasto danneggiato. Sono poi giunti sul posto i sanitari del 118 ed i vigili del fuoco per la definitiva messa in sicurezza delle persone e del sito, oltre a tecnici per l’interruzione del gas metano a causa del danneggiamento dell’impianto. Intanto sono scattate subito le indagini dei carabinieri di Porto Recanati che hanno cominciato la ricostruzione del fatto e nel giro di poco tempo erano già sulle tracce del responsabile, un cuoco del posto che durante il periodo estivo lavora in un ristorante sul lungomare. Le ricerche sono state diramate su una vasta area, nelle vie vicine, sul lungomare, alla stazione ferroviaria, sulla battigia, presso i lidi, sull’intero territorio della Compagnia carabinieri di Civitanova  attraverso le diverse pattuglie impiegate. L’auto del 37enne è stata trovata poco più avanti, parcheggiata in una traversa di via Garibaldi, chiusa a chiave. Il cuoco dopo il gesto si è allontanato a piedi. L’uomo è stato poi rintracciato a casa sua, si era tolto gli abiti che indossava per compiere il gesto e ha fatto in tempo a infilarsi nella doccia quando è stato arrestato. L’uomo non ha dato valide e plausibili spiegazioni al gesto. Arrestato, si trova in carcere a Montacuto di Ancona.

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