Va in questura
a ritirare i documenti:
in manette perché ricercato

ARRESTATO un pachistano residente a Servigliano, ha suonato il campanello dell’Ufficio prevenzione generale chiedendo se erano arrivati i suoi documenti trasmessi dalla Toscana
- caricamento letture

WhatsApp-Image-2019-11-04-at-15.58.55-1-1024x768

 

Un 28enne che si era presentato in Questura per ritirare i suoi documenti si è ritrovato, poi, in carcere, poiché aveva da regolare alcuni conti con la giustizia. E’ accaduto ieri ad Ascoli quando un pachistano residente a Servigliano, ha suonato il campanello dell’Ufficio Prevenzione Generale chiedendo se erano arrivati i suoi documenti trasmessi dalla Toscana. I poliziotti lo hanno fatto entrare e, poco dopo, gli hanno risposto che in Questura non era giunto niente. Ma prima di lasciarlo andare via gli investigatori hanno capito che c’era qualcosa di strano e approfondito la posizione dell’uomo. E hanno avuto ragione, poiché l’Ufficio Gip del Tribunale di Arezzo ne aveva disposto le ricerche poiché lui, già condannato per reati contro il patrimonio a quasi due anni di reclusione, aveva violato l’obbligo di dimorare in Toscana. Pertanto, martedì scorso il giudice ha spiccato nei suoi confronti un ordine di carcerazione, che la polizia gli ha notificato dopo soli due giorni. Una volante poi l’ha condotto nel carcere di Marino del Tronto.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X