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Addio a Enzo Angeli
«Un eroe della Resistenza»

TOLENTINO - Aveva 92 anni, l’8 settembre del 1943 si aggregò al primo gruppo partigiano di Pacifico Nerpiti e contribuì alla Liberazione della città. Dopo la guerra si trasferì in Svezia. Il cordoglio dell'Anpi
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Enzo Angeli

 

«Un altro eroe della resistenza tolentinate ci ha lasciato». Con queste parole Lanfranco Minnozzi, presidente dell’Anpi di Tolentino, ricorda Enzo Angeli, classe 1928, morto in Svezia.  Era appena quindicenne quando, l’8 settembre del 1943, si aggregò al primo gruppo partigiano di Pacifico Nerpiti. Nato in una famiglia antifascista, dovette abbandonare la casa di corso Garibaldi a seguito dell’irruzione dei fascisti che gettarono tutti i loro mobili dalla finestra, nella piazzetta sul retro della concattedrale di San Catervo, per poi dar loro fuoco.
Il fratello Luigi fu il vice comandante del gruppo “201 Volante”, ha partecipato alle numerose azioni di guerra nel nostro territorio, fino al 30 giugno 44 quando Tolentino fu liberata. Memorabile la foto del giorno della Liberazione, in cui appare sorridente assieme ai suoi compagni in festa. Non soddisfatto, si arruolò nell’87° Reggimento Fanteria Friuli, il quale liberò Bologna il 21 aprile e proseguì poi fino ai confini italiani quando, il 16 agosto del 1945, fu congedato. Si salvò dalla strage di Montalto del 22 marzo del ’44 solo grazie ad un incidente di qualche giorno prima. Ricevette molte onorificenze, da ultimo quella del ministro della Difesa Roberta Pinotti, qualche anno fa, che gli venne consegnata dal Consolato a Stoccolma. Dalle mani del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ricevette anche la pergamena che lo nominava cittadino onorario di Tolentino. Dopo la fine della seconda guerra, si trasferì all’estero, ma ogni anno ritornava dalla Svezia per partecipare alle cerimonie di Montalto e per incontrare i compagni di lotta. Su sua volontà la salma ritornerà a Tolentino e verrà seppellita all’interno del Famedio, in una data ancora da definire. Il direttivo e gli iscritti dell’Anpi si stringono al dolore della famiglia, ricordando l’affetto che Enzo provava per la sua città.

La foto dell’epoca nel giorno della Liberazione di Tolentino

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