Il Rugby Macerata si cambia d’abito
e Carancini promette:
«Entro il 2021 avrete il nuovo campo»

PRESENTAZIONE delle nuove mute della squadra, presenti gli sponsor Med Store e Banca Macerata, il sindaco e quattro assessori
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La presentazione delle nuove maglie

 

di Michele Carbonari

Giornata di importanti novità in casa Banca Macerata Rugby. Oggi, da Vere Italie, è avvenuta la presentazione della nuova muta da gioco dei ragazzi di coach Cerqueti, nominata VP20. Nell’occasione, il sindaco Romano Carancini ha annunciato che verrà realizzato un nuovo impianto per il rugby cittadino.

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Da sinistra: Sandro Parcaroli, Rolando Mozzoni, Ferdinando Cavallini e Alferio Canesin

Accompagnato da molti componenti della maggioranza (fortemente voluti dal primo cittadino erano presenti i due candidati alle primarie del centrosinistra Narciso Ricotta e Stefania Monteverde e gli assessori Alferio Canesin e Paola Casoni), Carancini ha illustrato la situazione che tra il 2020 e il 2021 porterà alla realizzazione della struttura. «Tutti noi dell’amministrazione non siamo qua a caso – ha esordito – Testimoniamo un impegno rispetto a questo percorso che ci siamo assunti e che sicuramente porteremo a termine. Nel programma elettorale del 2015 pensavamo già di migliorare la struttura attuale, oggi posso dire che faremo anche meglio. Nel bilancio del 2019, in previsione del 2020, l’amministrazione ha approvato risorse per un nuovo impianto. Sarà realizzato a fianco dell’attuale capannone dell’Apm. C’è la delibera consiliare e un accordo con l’Ircer da formalizzare, poiché prima abbiamo dovuto avere il diritto di superficie, che avrà una durata di 60 anni. Insieme a Canesin, ci siamo incontrati con il presidente del credito sportivo Abodi prima di Natale e in linea di massima sono ben disposti a finanziare il progetto – dichiara Carancini – Tra il 2020 e il 2021 la Banca Macerata Rugby avrà il proprio impianto sportivo, all’altezza di una società ambiziosa e all’altezza di tutto quello che ha fatto finora. Una dirigenza di valore che ha trascinato famiglie e ragazzi verso uno sport in crescita. La nostra presenza è un impegno verso il loro lavoro. Come ci siamo esposti per le scuole, oggi siamo siamo qui con la stessa determinazione. Ovviamente ci vorrà pazienza ma siamo sulla buona strada».

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La nuova maglia

A fare gli onori di casa sono stati Sandro Parcaroli, in rappresentanza di Vere Italie e dello sponsor Med Store, e il presidente della società Rolando Mozzoni. La nuova maglia è stata chiamato VP20, in tributo alla creatrice, ovvero la giocatrice della squadra femminile Valentina Pace. È stata fatta una scelta artistica inusuale per il rugby, si è cercato di unire stile ad esclusività, creando un prodotto unico che farà il suo esordio domani contro la Polisportiva Abruzzo. «Ringrazio Parcaroli, gli imprenditori e gli istituti bancari che ci affiancano. Noi non siamo solo la squadra di Macerata ma di tutta la provincia – esordisce il numero uno giallonero – Nel rugby la maglia è segno di riconoscimento, rappresenta il senso di appartenenza di ogni squadra. Noi siamo nati nel 2006, senza avere nulla. Un nostro dirigente scrisse a tutte le squadre di Serie A per riuscire ad ottenere una muta per giocare. Inizialmente non ricevemmo risposte, poi invece ci è arrivato un pacco dal club Viadana, che ha le divise giallonere – conclude Mozzoni – Ecco il perché dei nostri colori sociali: per segno di riconoscenza non li abbiamo voluti cambiare». Come tutti gli ospiti e i tanti presenti all’evento, anche Sandro Parcaroli è rimasto particolarmente soddisfatto della nuova muta. «Ci fa piacere essere nella maglietta. Speriamo che questo sia l’inizio di un’avventura che duri anni. Noi crediamo nella città e per qualsiasi iniziativa che porti valore e prestigio a Macerata siamo felici di offrire il nostro contributo – afferma l’amministratore di Med Store e di Vere Italie -Il rugby è sinonimo di pulizia ed eleganza nei comportamenti, ha un approccio sportivo diverso rispetto ad altre discipline».

Banca-Macerata-Rugby-4-650x488Non poteva mancare Ferdinando Cavallini, presidente di Banca Macerata e main sponsor della Macerata Rugby. «Secondo me questa presentazione è un’occasione che da lustro alla città. Il rugby è un simbolo di Macerata e di tutto il territorio. Ammiro molto questa nuova maglia, è una divisa molto elegante – interviene Cavallini – Sono qui a testimoniare l’affetto che Banca Macerata nutre nei confronti della squadra di rugby, un rapporto nato 8 anni fa. Ci ho creduto fin dal primo giorno e sono sicuro che arriveremo in Serie B. Il rugby è un’eccellenza di Macerata, Med Store lo è nel commercio e Banca Macerata lo vuol diventare. L’insieme di tante eccellenze fa bene al territorio». In qualità di assessore allo Sport Alferio Canesin ha seguito per tantissimi anni le vicende che ruotavano intorno alla Banca Macerata Rugby e oggi ha voluto ripercorrere alcune delle tappe più importanti. «Nel 2006 il presidente Rolando Mozzoni e altri pochi dirigenti sono venuti a dirmi che volevano fare una squadra di rugby. Ma non c’era un posto, allora ho deciso di mandarli nel campo di Sforzacosta, convinto che questa esperienza fosse durata poco tempo. Invece ho visto che in loro ed intorno a essi c’era molto entusiasmo, alle partite era sempre pieno di gente. Per questo era impossibile poi non fare l’operazione di Villa Potenza – ammette Canesin – Oltre ai giocatori, devo ringraziare il gruppo dirigente che ha saputo far crescere e allargare la società coinvolgendo altre persone. Sono stati bravi anche perché non è mai facile trovare gli sponsor. Poi, quando una banca di qualità sceglie uno sport significa che anche la squadra è di qualità». Hanno concluso la presentazione lo sponsor tecnico Macron, che ha spiegato il lavoro svolto per produrre la maglia, e lo sponsor etico Admo Macerata, che ha ricordato come i giocatori della Banca Macerata sono iscritti come donatori. In chiusura, lo staff di Vere Italie ha offerto un buffet a tutti i presenti.



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