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Addio a Filippo Messi,
per i maceratesi era “Lu Fantì”

MACERATA - E' morto ieri mattina a 72 anni alla casa di riposo di Sant'Angelo in Pontano. Domani il funerale ad Appignano
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Filippo Messi

 

Si è spento Filippo Messi, da tutti conosciuto a Macerata come “Lu Fantì”. Molto noto in città, è morto ieri alla casa di riposo Immacolata di Sant’Angelo in Pontano. Aveva 72 anni. Il soprannome se lo guadagnò con una storia tra leggenda e realtà, come molte delle vicende che lo riguardano. Si dice infatti che scappò a cavallo da un Ippodromo durante una gara. Fu tra i volontari che provarono a salvare Alfredo Rampi, detto Alfredino, nel 1981. All’epoca lavorava in un circo poco distante dal luogo dell’incidente e provò come molti altri a calarsi nel tunnel per raggiungere il bambino caduto in un pozzo artesiano nelle campagne di Frascati. Aveva anche una pagina Facebook con l’immancabile soprannome “Lu Fantì”. Ironicamente scrive di aver studiato al Giardinetto, lo storico locale garibaldino del centro di Macerata e tra i luoghi frequentati cita “Cantina San Giuliano”. Di certo molti lo ricordano per averlo incontrato in giro nei locali del centro, fino a tarda notte, e per i suoi racconti. Negli ultimi tempi essi era ospite alla casa di riposo di Sant’Angelo in Pontano, dove ieri si è spento. Lascia i fratelli Maria, Luciano, Lina e Remo, le cognate Umberta e Antonietta, nipoti e pronipoti. Il funerale si svolgerà domani alle 15 ad Appignano, città dove era nato, nella chiesa di Gesù redentore. Sarà curato dall’agenzia funebre Tasso.

(redazione CM)



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