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Colpo sacrilego in chiesa:
sparito anche il busto del santo

MOGLIANO - Colpo dei malviventi a San Grisogono: rubati pure sei candelabri, un calice, un Cristo dalle croce e alcuni ex voto. Amareggiato il parroco Mauro Valentini: «Il furto dovrebbe essere avvenuto nell’arco degli ultimi venti giorni»
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Alcuni degli oggetti spariti dalla chiesa, tra cui il busto del Santo

 

di Francesca Marsili

Colpo sacrilego a Mogliano. Nel mirino dei malviventi è finita la chiesa di San Grisogono, nell’omonima contrada. Spariti il busto in legno del Santo a cui è dedicato il luogo di culto, sei candelabri in legno argentato, un calice in argento, un Cristo in legno di circa 40 centimetri staccato dal crocifisso e alcuni ex voto. Tutti oggetti risalenti al periodo a cavallo tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, ancora da definire il valore dei beni trafugati.

 

La chiesa di San Grisogono

A fare l’amara scoperta Cinzia Fioretti, la donna che da anni si prende cura del luogo sacro, quando venerdì, entrata per fare le pulizie, si è subito accorta che qualcosa non andava. Immediatamente allertato il parroco Mauro Valentini, il quale assieme alla donna, non ha potuto far altro che la conta di ciò che mancava. I ladri, hanno inizialmente tentato di accedere senza riuscire, cercando di strappare una grata posta a protezione di una finestra sul retro. Sono invece riusciti a sfondare una piccola porticina di una cantina posta sul retro dell’annessa casa canonica attualmente inagibile. Da qui, passando attraverso la sagrestia dove hanno rovistato in alcuni cassetti senza trovare nulla, sono arrivati in chiesa. Trovata aperta una finestra laterale attraverso la quale, probabilmente i malviventi sono fuggiti senza lasciare traccia.

Il parroco Mauro Valentini

«Il furto dovrebbe essere avvenuto nell’arco degli ultimi venti giorni, purtroppo in questo luogo in aperta campagna non ci sono telecamere che possano aiutarci a capire chi possa aver commesso il furto», commenta amareggiato padre Mauro. Sono stata li a sistemare l’ultima volta i primi giorni di novembre ed era tutto a posto», racconta con dispiacere Cinzia Fioretti che a questo luogo dove è cresciuta ed ha ricevuto tutti i sacramenti è legatissima al punto di curarla in prima persona. San Grisogono resta quasi sempre chiusa, viene aperta durante il mese Mariano o per qualche funzione particolare al massimo due volte l’anno. Come l’ultima, quella avvenuta l’8 Settembre in cui è stato celebrato un battesimo. «In tutti questi anni – continua Cinzia Fioretti – noi parrocchiani abbiamo sempre cercato di mantenere vivo questo posto, vedere a terra la corona di spine caduta mentre strappavano il Cristo dal crocifisso e di cui non si sono neppure accorti, fa male. Restava poco in quella chiesa, ora non c’è più nulla». Formalizzata questa mattina la denuncia. Sul posto oltre i carabinieri di Mogliano, i tecnici della Soprintendenza per i Beni ecclesiastici della Diocesi di Fermo che , assieme al parroco Valentini, hanno effettuato un riscontro dei beni sottratti, attraverso gli schedari fotografici nei quali gli oggetti sacri conservati nelle chiese sono catalogati.

Il busto di San Grisogono rubato nella chiesa



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