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Il meglio dell’oncologia marchigiana
in congresso a Civitanova

CIVITANOVA – Sessanta relatori, 8 sessioni di discussione e una partecipazione da record per il congresso promosso dal dottor Bisonni e dalla professoressa Berardi
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La professoressa Berardi e il dottor Bisonni al convegno di Civitanova

Tocca le 11 edizioni Marcangolo, il congresso di oncologia ideato e promosso dalla professoressa Rossana Berardi, direttore della clinica oncologica dell’Università politecnica delle Marche, azienda ospedaliero universitaria Ospedali riuniti di Ancona, e dal dottor Renato Bisonni, direttore dell’Unità operativa complessa di oncologia medica all’ospedale Murri di Fermo. Sessanta relatori, otto aree tematiche, che si sono sviluppate dalle prime ore della mattinata al tardo pomeriggio. A presiedere il congresso, insieme ai due direttori scientifici, i primari di oncologia degli ospedali di Macerata e Civitanova, Nicola Battelli e Giovanni Benedetti.

Un meeting multidisciplinare, rivolto ad oncologi, chirurghi, gastroenterologi, pneumologi, radiologi, e radioterapisti, per approfondire l’approccio terapeutico integrato. Un incontro rivolto in particolare ai giovani specialisti. La particolarità di Marcangolo, in un settore che spesso propone congressi onerosi sotto l’aspetto economico, è la volontà, sin dalla prima edizione, di promuovere iniziative completamente gratuite per i partecipanti, mantenendo comunque un parterre di relatori di elevato livello scientifico.

«Marcangolo è un congresso regionale itinerante – spiega il dottor Bisonni – un’occasione per fare il punto sulle ultime novità dell’anno in campo oncologico. Quest’anno abbiamo scelto Civitanova , insieme al dottor Battelli ed al dottor Benedetti. Siamo molto felici di proporre questo momento. A me, in particolare, fa davvero piacere che, oltre ai medici, partecipino diversi rappresentanti di associazioni di volontariato. Abbiamo allargato l’oncologia anche a chi non è professionista, ma ha a che fare con malati oncologici. Marcangolo conta infatti ben 40 associazioni di volontariato sparse in tutte le Marche, è un movimento molto capillare».

«L’iniziativa è nata come momento d’incontro per sopperire alla mancanza di una rete oncologica strutturata – prosegue la professoressa Berardi – Negli anni è diventato un punto di riferimento e la sala gremita di oggi conferma l’elevato interesse. Ogni anno ci diamo un tema ispirato ad un film e quest’anno abbiamo scelto The Circle, facendo riferimento in particolare ad una frase: conoscere è un bene, ma conoscere tutto è meglio. Quella pellicola parla molto di web e social media. In un mondo sempre più connesso, l’utilizzo dei social per veicolare le informazioni in modo corretto può essere molto utile. Non a caso abbiamo deciso di trasmettere il congresso anche in diretta Facebook».

Il dottor Benedetti, primario di Oncologia a Civitanova

Orgoglioso, il primario del nosocomio civitanovese Benedetti, di accogliere proprio a Civitanova il congresso Marcangolo. «E’ un’ottima occasione ospitare il più importante congresso regionale di oncologia, che riassume in modo eccellente, attraverso le conoscenze ed il background dei relatori, le più importanti innovazioni in materia di diagnostica e terapia. Civitanova ha una lunga tradizione in oncologia, ma solo recentemente ricostituita. L’Unità dipartimentale che dirigo ha appena due anni di vita e conta un’utenza in crescita. Quando i medici del territorio sanno che il reparto collabora con le altre oncologie dell’Asur, ma anche con i principali reparti di riferimento in Italia in materia, è più facile che si rivolgano al nostro ospedale. L’oncologia civitanovese sta crescendo molto ed ospitare in città un momento congressuale di questo livello è un ulteriore segnale di tale progresso. Sono iniziati i lavori che nel giro di qualche mese ci forniranno un reparto nuovo, che darà spazi più ampi ai pazienti e consentirà a agli operatori di lavorare in un ambiente ideale. C’è ancora tanto da fare in oncologia, a partire dalla prevenzione, come nelle terapie domicilitari, che pure contano sull’importante aiuto delle associazioni locali».

Nicola Battelli, primario di Oncologia a Macerata

Il dottor Nicola Battelli, primario di oncologia a Macerata, evidenzia l’importanza della rete e dell’aggiornamento, in un settore che negli ultimi anni ha compiuto straordinari passi avanti. «Qui oggi abbiamo esperti di rilievo nazionale e talvolta internazionale. E’ un momento di riflessione per tutti noi, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio. L’oncologia tutti i giorni ha novità. Negli ultimi anni l’arrivo di nuovi farmaci ci ha permesso di raggiungere livelli di guarigione da alcune patologie che prima potevamo solo sognare. In un biennio si è rivoluzionata la speranza di vita per alcune forme tumorali particolarmente devastanti. Una rete oncologica sulla carta ancora non c’è, ma nel momento in cui tutti insieme ci troviamo a confrontarci, di fatto la rete esiste già. Al centro c’è sempre il paziente, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza. E’ dimostrato che la rete migliora l’aspettativa di vita, il coinvolgimento di tutti migliora le performance terapeutiche. Ad esempio, le breast unit sul tumore al seno, dimostrano che dove esistono forme di incontro e collaborazione tra le diverse figure professionali, dal chirurgo al terapista, dall’incologo al radiologo, le donne operate vivono mediamente più a lungo di realtà dove le breast unit non ci sono”.

Il congresso, dopo I saluti introduttivi degli organizzatori, si è articolato in 8 sessioni. Si è iniziato con le terapie della mammella, per proseguire con i tumori urologici, quelli del tratto gastro-intestinale, i tumori ginecologici, le terapie innovative, le terapie di supporto, infine i tumori polmonari e quelli rari, prima delle conclusioni dei lavori, affidate ai 4 presidenti Berardi, Bisonni, Benedetti e Battelli.

 



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