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“Moby Dick, l’incubo di Achab”
in scena a Montecassiano

MARCHE IN ATTI - Domenica al teatro Ferri, per il festival Fita, la Ctr Calabresi Tema Riunite con una versione dell'opera di Melville scritta e diretta da Paolo Nanni
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Fulvia Zampa è il primo ufficiale Starbuck

 

Nuovo appuntamento al teatro Ferri di Montecassiano con “Marche in Atti”, il festival della “Federazione italiana teatro amatoriale” porta in scena la compagnia maceratese Ctr Calabresi Tema Riunite con “Moby Dick – l’incubo di Achab”. Il testo rielaborato dal regista Paolo Nanni indaga sulle figure dell’invisibile capitano Achab e dell’inafferrabile balena bianca con un cast composto dal narratore Ismaele, Michele Palmieri, dagli ufficiali Fulvia Zampa, Liliana Ciccarelli e Antonella Gentili e dai marinai Corinna Barboni, Francesco Cicarilli, Luca Feliziani, Luis Marreiros e Stefano Stella. Musiche originali eseguite live da Sebastiano Pagliuca e Massimo Natali.

Note di regia: «Gli elementi principali del romanzo sono ormai iconografici e celeberrimi: l’incipit “chiamatemi Ismaele”, la balena bianca, l’equipaggio del Pequod, il controverso Capitano Achab, motore della narrazione e dei significati del romanzo attraverso la sua ossessione di vendetta. Melville definiva la sua opera un “libro malvagio”, il suo intento era infatti scrivere un romanzo in cui fosse messo in scena il Male. Drammaturgia e regia di “Moby Dick – l’incubo di Achab” esaltano ambiguità e proiezioni, a partire da quelle che ci portano a nutrire attrazioni per Achab, oltre che timore. Achab nella nostra messa in scena è destino di distruzione ineluttabile, ma anche punto di riferimento insostituibile, come il “Mio capitano!” di Whitman. Achab è il padre universale, custode dei segreti della nostra essenza di esseri umani, aleggia sopra i protagonisti come entità onnipotente e sovrannaturale, al pari della balena bianca, sua nemesi. Sotto di lui agisce una ciurma di figli, obbedienti o ribelli, e un harem di ufficiali. Senso di tragedia e lirismo shakespeariani ci accompagnano alla conclusione che tutti conosciamo. Dunque i significati sono nel viaggio drammaturgico, nel dialogo con la cultura collettiva, rappresentata dalle musiche contemporanee e dallo sguardo all’indietro, a come ognuno di noi ha vissuto, per dare senso all’oggi e al domani, in una nuova, ennesima, Antologia di Spoon River».

Ctr Calabresi Tema Riuniti svolge attività teatrale da più di 60 anni nel territorio maceratese, così come nel resto d’Italia e annovera esperienze anche in ambito internazionale. Lo spettacolo sarà in gara per la quarta edizione della kermesse regionale dedicata al teatro amatoriale, il cui vincitore parteciperà al Gran Premio Nazionale della Fita.

Biglietti costo intero 7 euro, ridotto 5. Infoline 0733299863



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