Federica Bellesi alla Festa del cinema,
i suoi abiti sul red carpet di Roma:
«Siate il superamento dei vostri limiti»

MODA - La stilista treiese protagonista con la sua collezione all'auditorium del Parco della Musica: «Mi ero ripromessa di personificare l'eccellenza e capii che per sorprendere bisognava giocare di emozioni»
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Andrea Roncato e la moglie Nicole Moscariello. Lei indossa un abito di Federica Bellesi

 

di Claudia Trecciola

Vola sempre più in altro il brand della stilista maceratese Federica Bellesi che ha conquistato anche il luccicante red carpet della 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in corso all’auditorium Parco della Musica. Bellesi è stata protagonista con la sua collezione haute couture nel weekend appena trascorso, dove nel pomeriggio di sabato i riflettori del cinema hanno reso omaggio alla moda italiana e ad una delle sue pioniere indiscusse nel mondo: Laura Biagiotti.

Federica Bellesi a Roma

Nell’occasione è stato, infatti, presentato illuminate-Laura Biagiotti il docu-film diretto da Maria Tilli, in onda su Rai3 il prossimo 31 ottobre, che narra la storia privata e professionale di una donna straordinaria: una grande imprenditrice che, mantenendo la propria femminilità e dolcezza, ha saputo imporsi con successo in un mondo duro e difficile. In questo contesto Federica si è trovata a fianco della figlia della nota stilista, Lavinia Biagiotti Cigna, a condividere con lei le emozioni del momento, sfilando sul red carpet con la propria collezione, elegante e raffinatissima, di abiti da sera. La Bellesi, residente a Passo di Treia, è stata ospite della Gift room della Hollywood communication e ha avuto l’occasione di vestire moltissime attrici da Virginia Diop, tra i protagonisti del Film in uscita “Bar Giuseppe” con Giulio Base, a Milena Miconi e Matilde Brandi e “per quest’ultima- precisa Federica- ho scelto un abito molto luccicante e di super tendenza per rappresentare al meglio la sua personalità grintosa ed effervescente!”I suoi abiti sono stati indossati anche da Nicole Moscariello, moglie di Andrea Roncato, e dall’attrice Sarah Maestri, amica personale della stilista maceratese.

Federica, il mondo della moda è difficile e particolarmente agguerrito, come è arrivata al successo?
«Mi ero ripromessa di personificare l’eccellenza, ogni singolo giorno volevo essere e rappresentare l’eccellenza. Capii che per sorprendere bisognava giocare di emozioni. Nel mio piccolo avevo deciso di creare delle emozioni per il mio pubblico, semplicemente lavorando con il cuore. I miei abiti sono frutto delle mie emozioni, dei miei stati d’animo: parlano di me, raccontano di me. E soprattutto sono abiti che aiutano a sognare: parlano di mondi incantati, di principesse di stile, con glitter e colori pastellati. Sono abiti che ti fanno sentire una principessa, che ti aiutano ad accantonare per qualche ora i problemi quotidiani e ti regalano un sorriso. Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. Credo che non ci sia passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita inferiore a quella che potresti vivere. Alcune persone vedono le cose così come realmente sono e si domandano il perché; io invece sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no? Nella vita ci sono sempre almeno due scelte: accettare le condizioni in cui si vive oppure assumersi la responsabilità di cambiarle. Credo fortemente che il successo possa essere raggiunto da persone ordinarie, ma con una determinazione straordinaria. La vita è davvero insolita, il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, perché non c’è cosa più vera».

Virginia Diop con l’abito di Federica Bellesi

Il suo marchio di moda sta acquisendo prestigio nel tempo e i suoi abiti sono indossati da attori e cantanti famosi. Un traguardo dietro l’altro, sempre più in alto?
«Mai avrei immaginato di potermi meritare così tanto dalla vita. In realtà non c’è successo che mi abbia gratificato di più degli altri, perché tutti gli obiettivi raggiunti, soprattutto quelli inaspettati, mi hanno gratificata, emozionata ed aiutata ad andare avanti con maggior coraggio e maturità. E’ stato incredibile leggere per la prima volta il mio nome sul giornale, ma è stato altrettanto meraviglioso organizzare la mia prima sfilata. E’ stato bello ed emozionante ascoltare per la prima volta l’applauso di centinaia di persone, presenti ai miei eventi: il battere delle loro mani è stato per me un caloroso abbraccio. E’ stato bello anche aver ricevuto il premio come impresa d’eccellenza da parte della Confartigianato, così come è stato gratificante vestire noti personaggi dello spettacolo, attrici e cantanti. Tutto è stato e continua ad essere gratificante. Dico sempre che la mia vita è un continuo battito di cuore».

Oltre ad un indiscusso talento, ha una passione per la moda che l’accompagna fin da bambina. Cosa consigliereste ai giovani che volessero entrare in questo sfavillante, ma difficile mondo, fatto di impegno, sacrifici e duro lavoro?
«La verità è che se lavori con passione finisci per non sentire più il peso del dovere. Consiglio sempre di andare con fiducia nella direzione dei propri sogni e vivere la vita che si è immaginato avendo sempre bene in mente la missione e i propri desideri, impronte indelebili per il successo finale. Siate il superamento dei vostri limiti, il cambiamento del vostro domani. Siate flessibili con i vostri sogni, realizzateli ovunque e dovunque vi porti il destino. Siate originali con le vostre idee, innovativi per il vostro domani e soprattutto orgoglio di voi stessi. Sempre. La vita è il dono più prezioso che ci sia e perciò deve essere preservata e messa al centro del nostro mondo per farlo girare al meglio verso la nostra felicità, e verso quella di chi amiamo. La fatica e i fallimenti servono per crescere e diventare più forti. Ogni felicità può portare nell’ombra degli eventi negativi, nessuno vive o ha vissuto una vita impeccabile. Soffriamo e sbagliamo tutti e i confronti sono inutili se non si usano per migliorare. Io non ho avuto paura dei miei errori e oggi sprono anche gli altri a non averne, a sfruttare le occasioni per crescere, a sbagliare e riprovare perché prima o poi arriva l’errore giusto. Mettetevi al centro del vostro mondo, abbiate il coraggio di dire un sì o un no, ma soprattutto cercate di brillare sempre. Io ho scelto di farlo seguendo ciò che faceva battere il mio cuore più di ogni altra cosa».

Sull’ambita passerella della Festa del Cinema di Roma Federica Bellesi ha sfilato con un abito da lei creato per l’evento e che ha definito “Libellula”: leggiadro, grazioso, di un’eleganza senza tempo, come lo sono le sue collezioni da sogno capaci di emozionare, perché create per una donna che è icona di stile, di classe e profonda femminilità.



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