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«Nelle scuole del cratere più iscritti
ma insegnanti e bidelli vengono inviati altrove»

IL SINDACO DI CAMPOROTONDO Emanuele Tondi ha chiesto all'ufficio scolastico regionale di mantenere intatto l'organico. Stessi problemi a Camerino e Pieve Torina. All'appello si associa Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati “Terremoto Centro Italia”, che minaccia la massima mobilitazione
giovedì 11 Aprile 2019 - Ore 12:26 - caricamento letture
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Emanuele Tondi

di Monia Orazi

Allarme taglio degli organici nelle scuole dei Comuni colpiti dal terremoto. Ieri mattina il sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi ha mandato una lettera al dirigente dell’ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti e per conoscenza anche alla sede di Macerata dell’ufficio scolastico regionale ed alla dirigente dell’istituto comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola Fabiola Scagnetti, per chiedere di mantenere il personale previsto nelle scuole. Ad inizio marzo a Camerino a lanciare l’allarme del taglio degli organici per il prossimo anno scolastico è stato il dirigente scolastico Maurizio Cavallaro, che insieme ai sindaci di Fiastra e Serravalle di Chienti aveva fatto visita all’ufficio scolastico regionale. L’Usr è alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e la copertura dei posti in organico, è finanziata tramite la legge di bilancio, mentre gli organici delle singole province sono determinati dagli uffici scolastici regionali.
Spiega Tondi: «L’Usr (ufficio scolastico regionale) taglia personale e classi alle scuole del cratere, nonostante il decreto-legge 189 del 17 ottobre 2016 lo vieti. Oltre al danno la beffa, alla Regione Marche è stato assegnato maggiore organico causa terremoto per il cratere che, invece, viene dirottato altrove. Nonostante la lettera inviata dalla Preside e dal Comune, nonostante il colloquio diretto su appuntamento, il direttore generale dell’Usr non ne vuole sapere, i numeri sono numeri. Io rispondo che i bambini sono bambini, ovunque, anche se terremotati e se vivono nell’entroterra maceratese. Continuiamo a tagliare servizi e poi facciamo il Patto per lo Sviluppo? Passi il dirigente di Bergamo, ma la politica marchigiana dov’è? Che ne pensano l’assessore Loretta Bravi e il presidente Luca Ceriscioli?». Tondi spiega che si è registrato un aumento di trenta bambini: «Tanto impegno, dei cittadini, dell’amministrazione, dell’istituto comprensivo (maestre, personale e preside), buttato al vento. Le nostre scuole rese antisismiche prima del terremoto, efficienti da un punto di vista energetico, tolte le barriere architettoniche, organizzato un tempo pieno “facoltativo”, con servizio mensa e doposcuola “Arti e Mestieri”, in collaborazione con istituto comprensivo e cittadini volontari. Circa 30 bambini, che non sono pochi per un comune di 550 abitanti, in aumento rispetto allo scorso anno. Eravamo riusciti ad avere 3 classi, più che dignitose da un punto di vista formativo e ora ci tagliano una classe, perché confrontano i nostri numeri, pari pari, con quelli di città come Pesaro. Poi dice uno fa la rivoluzione».

L’inaugurazione della scuola di Pieve Torina

Per quanto riguarda l’istituto comprensivo di Camerino si rischia un taglio all’organico dell’otto per cento e del dieci per cento nell’istituto comprensivo di Pieve Torina, secondo i dati del preside Cavallaro, che insieme ai sindaci Gabriele Santamarianova di Serravalle e Claudio Castelletti di Fiastra e rappresentanti dei genitori, ha incontrato un mese fa il dirigente regionale dell’Usr Marco Ugo Filisetti. La richiesta è stata quella di prorogare quanto previsto dal decreto 189, lasciando invariato l’organico e le classi delle scuole, a prescindere dai numeri, le stesse parole della lettera del sindaco Tondi, che ha pubblicato sul suo account personale Facebook. Sul tema del taglio di organici alle scuole del cratere interviene anche Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati “Terremoto Centro Italia”, che minaccia la massima mobilitazione: «Ennesima vessazione ai danni dei terremotati. Nonostante sia stato ampiamente deliberato che le scuole del cratere sismico non si toccano, la regione Marche ha pensato bene di tagliare il numero di insegnanti alle scuole del cratere. Come si evince dalla lettera del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, si sta perpetrando l’ennesimo sopruso ai danni di bambini e genitori terremotati. Pretendiamo che ci spieghino dove stanno ubicando gli insegnanti aggiuntivi, perché se scopriremo che stanno spostando insegnanti dal cratere alla costa, scenderemo in piazza con rabbia e determinazione».



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