Condannata a 33 anni e 148 frustate:
raccolta firme in tribunale
per liberare Nasrin Sotoudeh

MACERATA - L'avvocatessa iraniana secondo numerose organizzazioni internazionali non ha subito un giusto processo. Ordine degli avvocati, Camera penale e Comitato pari opportunità chiedono venga liberata
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La raccolta firme in tribunale

 

Nastrini rossi in tribunale per gli avvocati e una raccolta firme che tanti hanno sottoscritto per sostenere la causa della liberazione dell’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh, condannata a 33 anni di prigione e 148 colpi di frusta. Una sentenza della giustizia iraniana per una donna che ha difeso altre donne che hanno tolto il velo nonostante l’obbligo di indossarlo. Nel 2012 aveva vinto il premio Sakharov per la libertà di espressione, conferito dal Parlamento europeo e nel 2018 il premio internazionale per i diritti dell’uomo Ludovic Trarieux. Il processo in cui è stata condannata si è svolto in un modo non conforme agli standard internazionali del giusto processo, secondo quanto denunciato da numerose organizzazioni internazionali. La raccolta firme fatta oggi in tribunale a Macerata, organizzata dall’Ordine degli avvocati, da Camera penale e dal Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati, sarà inviata all’ambasciata iraniana di Roma per chiedere la liberazione di Sotoudeh. A Roma oggi in contemporanea si è svolta una manifestazione di fronte all’ambasciata organizzata dalla Camera penale della capitale.

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