Un sito per smaltire rifiuti del sisma
e un impianto per stoccare metano:
doppia valutazione ambientale

LA PROVINCIA dovrà esaminare due progetti, uno a San Severino e l'altro a Matelica
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Lavori di demolizione a Pieve Torina

 

Doppia valutazione di impatto ambientale, per un impianto di smaltimento di rifiuti edili a San Severino e per un impianto di stoccaggio di metano liquido per camion, a Matelica. A San Severino sarà sottoposto al procedimento di Valutazione di impatto ambientale, l’impianto di smaltimento di rifiuti edili, che la Sima di Fossato di Vico (in provincia di Perugia), vorrebbe impiantare a Rocchetta di San Severino, per un quantitativo di circa 70mila tonnellate l’anno di macerie del terremoto, da trattare e stoccare. Lo ha deciso il dirigente del settore territorio ambiente, a cui è stata sottoposta la pratica, come previsto dalla legge. Riguardo al progetto il comune di San Severino ha espresso parere contrario, l’Asur ha richiesto alcuni interventi di mitigazione ambientale, l’Arpam ha chiesto approfondimenti sulle emissioni, ma entrambe hanno espresso parere favorevole. Alcuni residenti, la confraternita religiosa proprietaria di un terreno vicino ed una cooperativa sociale, hanno fatto pervenire le proprie osservazioni al progetto. Ora tutta la documentazione passerà alla Regione, che inizierà la procedura di valutazione di impatto ambientale. Si legge nel documento della Provincia di Macerata: «Si ritiene che relativamente al progetto proposto, non possa essere esclusa la presenza di impatti ambientali significativi e negativi nello specifico contesto territoriale interessato e si ritiene, pertanto, di assoggettare alla Valutazione di impatto ambientale». Si chiede di approfondire l’aspetto del rumore, sia per l’impianto di frantumazione, con ulteriori dati tecnici, per la ricaduta sonora sulla zona. Riguardo all’aria si chiede una stima delle emissioni prodotte dall’impianto in funzione, «da porre in relazione alla distanza del recettori sensibili presenti nell’area (civili abitazioni), soprattutto per quanto concerne la produzione di particolato (Pm10) – scrive il funzionario provinciale -. Come più volte detto dallo stesso proponente, nell’area sono già presenti alcuni detrattori ambientali quali un sito dismesso per la lavorazione di inerti da cava e un impianto di compostaggio in esercizio. Risulta pertanto necessario approfondire l’impatto cumulativo del progetto al fine di non sovraccaricare un ambito territoriale in parte già compromesso». Inoltre secondo la Provincia «dovrà essere verificata la disponibilità di siti alternativi attraverso un idoneo documento tecnico, cartografico, rispetto alle previsioni del vigente piano regolatore generale del comune di San Severino». A Matelica una ditta privata, con sede in provincia di Macerata, già attiva nel settore, ha chiesto due lotti della zona industriale Cavalieri, per realizzare un impianto di stoccaggio liquido per camion. Ne ha dato notizia il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, nel corso di un’assemblea cittadina del Partito Democratico, nei giorni scorsi. Il primo cittadino ha spiegato che il Comune chiederà che sia fatta la valutazione di impatto ambientale, per verificare l’influenza dell’impianto aziendale sul territorio circostante.



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