di Gianluca Ginella
«Mi hanno preso a pugni in via Gramsci, mi ero fermato un attimo al bancomat per poi raggiungere degli amici. Ho una frattura alla mandibola, domani devo andare a fare una visita all’ospedale di Torrette». Ha la faccia gonfia Isen Suljejmani, 32 anni, parrucchiere, ha difficoltà a parlare, «non posso mangiare, mi fa molto male», e gli vengono le lacrime agli occhi pensando a quello che gli è accaduto questa notte. Una aggressione avvenuta in pieno centro a Macerata, con tre persone che lo hanno preso a pugni in via Gramsci dopo averlo seguito dalle Poste, per poi fuggire. Una aggressione che sarebbe nata senza un particolare motivo. Isen è albanese e da 15 anni vive a Pollenza, in pratica da quando è arrivato in Italia. A Macerata fa il parrucchiere e il suo negozio, Fenix, si trova in Galleria del commercio. «Non ho mai avuto problemi con nessuno, non mi spiego quello che è successo» racconta Isen. Questa notte era stato «ad una festa di compleanno di un mio amico qui in centro. Siccome non ho l’auto – racconta il parrucchiere –, alcuni amici mi dovevano riaccompagnare e li stavo raggiungendo al bar Jolly. Mentre andavo da loro mi sono fermato un attimo alle Poste per fare il saldo al bancomat. Sulla ricevuta ho l’ora esatta: l’una e due minuti».
Mentre stava lì e parlava al telefono con un connazionale, «tre ragazzi hanno iniziato a fare gli spiritosi e sono venuti vicino al bancomat. Io gli ho detto, cortesemente, di allontanarsi perché non li conoscevo». Le cose però sono precipitate, viste le continue provocazioni «ho detto che chiamavo i carabinieri. Ho preso il telefono per telefonare. Loro mi hanno detto: “Chiami i tuoi amici albanesi di m…?”, perché probabilmente hanno sentito che parlavo albanese. Quando hanno capito che chiamavo i carabinieri mi hanno dato tre, quattro pugni in faccia e sulla testa e sono fuggiti verso piazza della Libertà. Io sono caduto a terra. C’erano altre persone al bar di fronte alle Poste che stava chiudendo ma nessuno ha fatto in tempo a intervenire. Io ho recuperato il telefono che mi avevano fatto cadere e gli sono andato dietro. Hanno girato da via Gramsci in un vicolo verso corso della Repubblica, lì hanno raggiunto piazza della Libertà e si sono divisi. In piazza – continua il racconto di Isen – c’era una pattuglia della polizia con i lampeggianti accesi e sono entrato in questura per raccontare quello che era successo. Poi gli amici mi hanno accompagnato al pronto soccorso dove sono rimasto fino alle 10 di questa mattina. Oggi pomeriggio sono andato in questura a fare la denuncia. Da quando sono in Italia non mi era mai successa una cosa del genere». Isen, che in centro a Macerata è molto conosciuto per la sua attività di parrucchiere, dice di non avere mai avuto «problemi con nessuno. Anzi, come commerciante è importante avere buoni rapporti con le persone». Domani dovrà andare a Torrette «mi hanno dato 30 giorni di prognosi. Il problema è che io sotto Natale ho bisogno di lavorare e adesso non so come fare. Inoltre non posso mangiare, non possono muovere la mandibola. Anche i denti sono rotti» racconta Isen. I tre aggressori li descrive come persone giovani «avevano più di 25 anni, erano italiani. Comunque nella zona ci sono le telecamere e hanno ripreso quello che è successo» dice.
Telecamere che invece non ci sono in Galleria del commercio lungo le scale che scendono verso via Armaroli, dove Isen ha il suo negozio. «Qui davanti trovo sempre bottiglie, mozziconi, e devo lavare con la varechina perché la notte c’è chi urina – dice il parrucchiere –. Inoltre è poco illuminato. Chiedo al Comune di mettere delle telecamere anche qui e di migliorar l’illuminazione». Tra l’altro su uno dei pannelli di vetro ci sono altre scritte (altre, con offese, erano comparse in centro nei giorni scorsi), che con ogni probabilità hanno oggetto il questore di Macerata, Antonio Pignataro: «Pigna de qua (con l’accento, ndr), Pigna de là». Nella stessa zona dove il giovane parrucchiere è stato aggredito, due settimane fa, ma per questioni che sarebbero legate alla politica, un giovane vicino ai centri sociali era stato picchiato. Un episodio su cui sono in corso le indagini della Digos. Sull’aggressione di Isen sono in corso le indagini della polizia di Macerata, al lavoro gli uomini della Squadra volanti.
ormai siamo in un mondo per noi essere umani incontrollabile. ..che tristezza.
Che vergogna
"Gneeeh pidioti/zekke rosse/buonisti smettetela di dire che abbiamo un problema di xenofobia gneeehhhh gli italiani sono stanchi gnuuuh" E a farne le spese un normalissimo parrucchiere. Comunque, come sempre gli omuncoli sono capaci solo in branco. Auguri di pronta guarigione, e che possano beccare le m****.
Che pezzenti 3 contro uno ...
Lo conosco questo ragazzo ..è di Pollenza. .gli ho anche riparato la macchina. .un bravo ragazzo. Un lavoratore
Noo hisen un ragazzo bravo tranquillo.. Me dispiace..
In branco siete forti..vergognatevi
Vigliacchi
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Il bancomat delle Poste, come tutti gli altri bancomat, ha una o due telecamere di sorveglianza.
solidarietà per il parrucchiere malmenato. Adesso, oltre agli spacciatori e ai ladri, le forze dell’ordine dovranno andare dietro a dei violenti vigliacchi, che colpiscono e scappano come conigli. Il problema è prima di tutto politico. Dopo anni di governi inetti e spesso in combutta buonista con i criminali e gli spacciatori, è giunto il momento per questo governo Lega-5 Stelle di dimostrare di avere le palle, facendo leggi durissime contro ogni tipo di violenza e dando pieni poteri alle forze dell’ordine e ridando potere ai genitori e ai dirigenti e ai docenti scolastici, che giornalmente devono subire angherie dai figli (quando sono costoro a volere comandare in famiglia) e dagli studenti (o almeno da quelle gang che si sono formate in ogni istituto, dettando legge e spacciando droga). Lega e 5 Stelle si muovano in tempo e velocemente, prima che i cittadini esasperati capiscano che sono ormai in un Far West, comportandosi di conseguenza, dato che la democrazia è diventata una parola priva di senso.
Dispiace certi accaduti, ma temo che dovremo abituarci in futuro a simili rappresaglie.la gente è stufa.
Una vera e propria vigliaccata che non deve essere sottovalutata, ancora una ulteriore vergogna per la nostra città
piena solidarieta’ per Isem ! E vergogna per questa citta’ ancora una volta in mano a una banda di delinquenti liberi di comportarsi a modo loro .
Per Valenti. Sì, la gente è stufa sia della violenza che di quelli che parlano a vanvera.
@iacobini. ho condannato il gesto,forse non si è capito,e mi auguro che non si ripeta, ma di questi tempi,con gente esasperata,non ci si può aspettare grandi cose.
Per Valenti. Però ci aspettiamo grandi cose dalle forze dell’ordine e tanta buona volontà da parte della giustizia.