Detenuta lancia i figli dalle scale,
rintracciato il padre dei bambini:
per anni ha vissuto a Macerata

L'UOMO è un nigeriano di 35 anni, da qualche tempo si era spostato in Germania dove è stato rintracciato dalle autorità italiane per comunicargli quanto accaduto nel carcere di Rebibbia. La bimba di 7 mesi è morta, per il piccolo di 19 mesi dichiarata la morte cerebrale
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di Gianluca Ginella

Un dramma che coinvolge anche Macerata quello della detenuta che due giorni fa ha gettato i figli dalle scale del carcere di Rebibbia: il padre aveva vissuto per alcuni anni a Macerata, prima di partire per la Germania. Di quello che è accaduto l’uomo, Ehis E., 35 anni, è probabilmente venuto a conoscenza solo quando le autorità italiane lo hanno rintracciato in Germania, dove si trovava in carcere. Il nigeriano aveva avuto due figli con una donna tedesca, una bimba di 7 mesi e un bambino di 19. La donna martedì ha gettato i bambini dalle scale del carcere romano: la bambina è morta, il bimbo è in fin di vita (è stata dichiarata la morte cerebrale). Un episodio drammatico che ancora una volta tocca anche il nostro capoluogo. E’ proprio a Macerata che aveva vissuto il padre dei due bambini prima di andare in Germania.

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L’avvocato Umberto Gramenzi

Contattato telefonicamente, il suo legale di fiducia, l’avvocato Umberto Gramenzi, spiega: «Si trovava in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari. Era a Macerata da diversi anni, almeno dalla fine del 2014. Era stato arrestato dalla squadra mobile di Macerata nel settembre del 2017 su ordine di custodia in carcere per spaccio di droga». Il 29 giugno aveva patteggiato 2 anni e 8 mesi per spaccio. «Poi avevo fatto istanza di scarcerazione e il 2 luglio il giudice aveva disposto l’obbligo di firma alla questura di Macerata – spiega l’avvocato Gramenzi -. Lui però non si presentava a firmare e il giudice ha disposto un aggravamento della misura con la detenzione in carcere». In seguito era stato fatto un decreto di latitanza. Il 35enne, rimasto probabilmente a Macerata fino ai primi di agosto, si era poi spostato in Germania. Si trovava lì quando a Rebibbia la compagna tedesca, 33 anni, ha gettato i loro figli dalle scale del nido della sezione femminile del carcere. La 33enne ora si trova piantonata nel reparto di psichiatria dell’ospedale Pertini di Roma. «I miei bambini adesso sono liberi» avrebbe detto. La donna era stata arrestata il 28 agosto scorso a Roma perché trovata in possesso di 10 chili di marijuana. Le autorità italiane hanno iniziato a cercare il 35enne Ehis per chiedergli il consenso all’espianto degli organi dei figli.



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