Vigili del fuoco, protesta dei sindacati:
«Sisma, lo Stato paghi il suo debito»

CGIL, CISL E UIL lamentano il mancato versamento degli straordinari per il terremoto dopo 15 mesi: «Però pretende la restituzione della busta paga pesante, due pesi e due misure»
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«Nonostante le promesse della destra e della sinistra, di una rivisitazione della normativa relativa all’applicazione della così detta busta paga pesante, ad oggi ancora nulla di fatto. Complice sicuramente la mancanza del nuovo governo. Ma di sicuro per i vigili del guoco ci sono: da una parte la restituzione della busta paga pesante, e dall’altra la mancata erogazione dello straordinario effettuato l’anno scorso in conseguenza al sisma, che ancora non è stato liquidato benché siano passati 15 mesi». La protesta arriva dai sindaci che tutelano i vigili del fuoco, Renato Ripanti Fp-Cgil, William Berré Fns-Cisl e Rocco Tirabasso Uil-Pa puntano il dito contro le istituzioni che da una parte chiedono la restituzione delle tasse sospese per il terremoto con la busta paga pesante, dall’altra devono ancora pagare gli straordinari per il terremoto. «Debito dei Vigili del Fuoco cittadini (busta paga pesante) che lo Stato rivuole indietro e che è giusto ricordare serviva per aiutare le famiglie a riprendersi dalle situazioni post-terremoto che hanno compromesso non solo edifici e relazioni sociali, soprattutto dell’entroterra, ma anche l’ambito lavorativo creando non pochi problemi – continuano i sindacati – Ma il debito dello Stato nei confronti dei vigili del fuoco che attendono lo straordinario da 15 Mesi? Due pesi e due misure quindi. Busta paga pesante non è servita certo per le “vacanze” ma piuttosto per aiutare le famiglie in grave difficoltà. Non solo, in casi analoghi lo strumento della “busta paga pesante” ebbe una gradualità maggiore sia in termini di erogazione che di restituzione con periodi notevolmente più lunghi. Non va dimenticato inoltre che l’ultimo sisma del centro Italia è stato uno dei più catastrofici, oltre che ricadente all’interno di un periodo di forte crisi economica del paese e di conseguenza delle famiglie. Nessuno vuole sconti – concludono Cgil, Cisl e Uil – ma una maggiore gradualità nella restituzione riteniamo sia dovuta, inoltre sarebbe bene che lo Stato prima di chiedere a vigili del fuoco la restituzione del debito, paghi il suo di debito, quello che ha con i vigili del fuoco che aspettano gli straordinari del sisma da 15 mesi».



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