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Bolognola, restyling ex caserma
Gentiloni ai terremotati:
«Lo spopolamento va combattuto»

CERIMONIA per l'ex struttura della Forestale diventata sede del Comune e nuova casa delle famiglie Cianconi e De Michelis. Il premier dimissionario: «L'insediamento del nuovo governo non comporta la necessità di ricominciare tutto, a chi vive nelle zone del cratere va dato il messaggio che si può fare meglio, ma anche il senso della continuità». Il commissario De Micheli: «Questa opera è il primo segno concreto della ricostruzione»
giovedì 10 maggio 2018 - Ore 14:22 - caricamento letture
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Taglio del nastro: da sinistra il prefetto Preziotti, il commissario De Micheli, il premier dimissionario Gentiloni, il sindaco Gentili e il governatore Ceriscioli

 

di Monia Orazi

«Non è che l’insediamento del nuovo governo comporti la necessità di ricominciare tutto ed azzerare quanto fatto in questi due anni, a chi vive nelle zone del cratere va dato il messaggio che si può fare meglio, ma non si annulla quanto fatto, va dato il senso della continuità». Così il premier Paolo Gentiloni questa mattina a Bolognola si è rivolto ai presenti all’inaugurazione dell’ex caserma della Forestale, diventata sede del Comune e la nuova casa delle famiglie Cianconi e De Michelis.

Gentiloni a Bolognola insieme al sindaco Gentili

«La sindaca Gentili ha espresso tutto l’orgoglio di vivere in un piccolo borgo come questo – ha proseguito Gentiloni – dobbiamo rendere contemporaneo il vivere in sicurezza in questi piccoli centri, per contrastare lo spopolamento, oggi la banda larga e le tecnologie danno una grossa mano in questo. Voglio sottolineare il ruolo straordinario dei sindaci su cui è piombata la ricostruzione, non è naturale per un primo cittadino combattere ogni giorno per la sua comunità, per mettere in sicurezza, dover fare decine di telefonate alle varie istituzioni». L’ex caserma abbandonata da anni è stata acquistata dal Comune di Bolognola dal demanio, rimessa a nuovo. Il sindaco Cristina Gentili ha annunciato felice che dai 36 abitanti rimasti dopo il sisma, si è tornati a quota cento, rispetto ai 140 di prima del sisma. «Questa opera è il primo segno concreto della ricostruzione e della tenacia della sindaca Gentili e della sua comunità – ha detto il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli – abbiamo aperto duemila cantieri, so che sono pochi ma ne apriremo di più». Presenti anche il capo nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli, il presidente regionale Luca Ceriscioli, i parlamentari Pazzaglini e Patassini. Nel primo pomeriggio a Caldarola dopo la consegna delle Sae, si svolgerà la cabina di regia tra il commissario De Micheli ed i presidenti delle quattro regioni, per presentare le novità legislative che saranno sottoposte al nuovo parlamento nelle prossime settimane.



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