Roberto Fiore in testa ai manifestanti
di Federica Nardi
Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, annuncia che Macerata «sarà occupata» dal suo partito per ben due giorni. Il 5 e il 6 maggio, una mobilitazione per «ripulire» la città. Linguaggio militare per un obiettivo che sa di ennesima ricerca di visibilità. L’ultima volta che i neofascisti erano arrivati in città davanti alle telecamere di mezzo mondo era l’8 febbraio, ed era finita tra manganellate e spintoni con le forze dell’ordine che avevano dovuto respingere i manifestanti. I forzanovisti infatti volevano a tutti i costi raggiungere una piazza che gli era stata espressamente negata dalle istituzioni. Il bilancio: 27 persone identificate, un candidato che ha patteggiato sei mesi per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’ennesima sfilata di cui i maceratesi, in quei giorni terribili dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e il raid razzista di Luca Traini, in generale non sentivano il bisogno. A distanza di un paio di mesi, Fiore ci riprova. E se possibile alza ancora di più il tiro, citando fatti e circostanze per lo più già smentite. Il tutto poche settimane dopo il ritorno in città dell’altra formazione neofascista, Casapound (leggi l’articolo). Col centro storico blindato, contromanifestanti e cori da stadio da una parte e dall’altra e tensioni che i residenti speravano di essersi lasciati alle spalle.
Fiore prima se la prende con l’ex questore di Macerata, Vincenzo Vuono, attribuendogli un «inspiegabile comportamento con l’aggressione dei militanti e del sottoscritto, colpevoli di portare in questa città le fastidiose telecamere della stampa internazionale». Poi se la prende con «scuola e università che hanno smesso di insegnare i sani valori della nostra terra», con il «business dell’accoglienza», con «la criminalità africana», con l’«l’Hotel house, dove il terrore e la morte regnano incontrastati» e dietro cui ci «potrebbero essere italiani potenti e corrotti che sguazzano nella prostituzione minorile, schiavizzando e a volte facendo uccidere, fino a farli letteralmente a pezzi, i corpi delle povere vittime». Per poi annunciare: «Forza Nuova, assieme ai maceratesi onesti, ripulirà la città ed il territorio della provincia». La conclusione militaresca: «Il territorio sarà “occupato”, i maceratesi informati e incoraggiati alla resistenza. Inizieremo un percorso che prepari il ritorno alla normalità e all’ordine, per la distruzione di quelle entità che hanno trasformato la provincia dell’“ermo colle” in uno dei più profondi gironi infernali». Senza tralasciare il riferimento alla ragazza intervistata da RaiNew24, che parlava di un “sistema Macerata” capace di inquinare le indagini e alterare le prove, tra festini hot e spaccio di droga (leggi l’articolo). Tutto già rigorosamente archiviato. Ma questo forse non conta, per chi cerca per la seconda volta e sempre a Macerata il suo momento di gloria.
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Ripulire come? Mai espressione è stata più ambigua!
CARANCINI e’ molto debole, x due giorni bisogna stare dentro casa blindati xche’ questi sono molto pericolosi.
La prefettura non può’ permettere questo,sarebbe una inevitabile guerriglia è caccia all’uomo di colore,la città dopo le ultime spiacevoli situazioni,ha bisogno di ritrovare tranquillità
“sistema macerata” che in realtà riguarda l’intero territorio maceratese.
Continuiamo a dire che fascismo e antifascismo sono la stessa cosa,o cominciamo a prendere provvedimenti seri?