Cleaning service, Marzetti:
«Il sindaco trovi una soluzione»

CIVITANOVA - I 14 operai della ditta che si occupa di spazzamento, dal 1 aprile rimarranno senza lavoro per il trasferimento del servizio al Cosmari. Il consigliere di maggioranza chiede al primo cittadino che vengano tutelati. All'assessore Cognigni l'appello: «Si riaprano i bagni pubblici»
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Sergio Marzetti

Marzetti difende gli operai della Cleaning service e chiede al sindaco di intervenire. Dal 1 aprile i dipendenti della cooperativa che si occupava dello spazzamento delle strade di Civitanova rimarranno senza lavoro con l’affidamento del servizio in house a Cosmari. Una problematica sollevata da mesi dai dipendenti della ditta e che ora trova una sponda nel consigliere di maggioranza Sergio Marzetti che chiede al sindaco di dare garanzie a questi operai. «In tempi difficili come questi, quando chi perde un lavoro è difficile che lo ritrovi, ritengo che il sindaco Ciarapica debba cercare, insieme a Cosmari, una soluzione al problema che si apre per i 14 dipendenti della Cleaning Service che rischiano di entrare a far parte della schiera dei disoccupati. Quale sia la soluzione lo si veda insieme, anche in base a quanto previsto dalla delibera 2 del 2013 dell’ Assemblea Territoriale d’ ambito, dove, in caso di accorpamento obbligatorio dei servizi di pulizia urbana al Cosmari, il personale dipendente dovrebbe essere tutelato. Se infatti sotto il profilo normativo questo criterio non fa una grinza, sotto quello politico e sociale va maggiormente considerato – sostiene Marzetti  – al sindaco, quindi, l’invito: lui che è stato a suo tempo assessore alle Politiche sociali, sa quant’è dura tirare avanti la baracca quando si è senza lavoro, soprattutto se si ha famiglia. Ed allora si percorrano tutte le strade possibili per evitare che a Civitanova ci siano 14 disoccupati in più». Marzetti contesta poi anche la chiusura dei bagni pubblici della città e soprattutto quelli della piazzetta San Martin: «Mi auguro – prosegue –  che l’assessore preposto, Giuseppe Cognigni, riesca a superare presto gli ostacoli che si frappongono alla riapertura, ma nello stesso tempo non posso non stigmatizzare l’atteggiamento di qualche ex assessore, che oggi si fa paladino dei diritti dei 14 dipendenti della Cleaning Service, quando invece ieri ha ignorato quelli dei disabili custodi dei bagni pubblici, cancellando con un colpo di spugna la loro semplice ma appagante attività».



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