Immigrazione, incontro in Regione
con le associazioni maceratesi

IL SUMMIT organizzato dal presidente del Consiglio regionale e dal Garante dei diritti per fare il punto su quanto accaduto nelle ultime settimane. Prossima riunione a Macerata per iniziare a riflettere su un doppio binario d’intervento che riguardi progettualità e sensibilizzazione sociale
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Il tavolo ad Ancona

 

Un summit voluto dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, e dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, per fare il punto su quanto accaduto nelle ultime settimane a Macerata. Convocati a Palazzo delle Marche i rappresentanti dei Nodi che fanno parte della Rete contro le discriminazioni, il gruppo regionale di lavoro che interviene nell’ambito del settore, le associazioni di volontariato che operano nella stessa provincia di Macerata ed il Comune rappresentato dall’assessore ai servizi sociali Marika Marcolini.Una disamina della situazione complessiva, anche per confermare vicinanza e sostegno da parte delle istituzioni, come è stato evidenziato in apertura, a chi si occupa quotidianamente di accoglienza ed integrazione. Tra le problematiche poste al centro dell’attenzione un oggettivo mutamento, rispetto al passato, della tipologia propria del migrante, che in diversi casi arriva senza una personale progettualità, esce da quelle che gli vengono offerte, non cerca punti di riferimento certi, andando a rendere più complesse le modalità di inserimento nel territorio. Accanto a questo un arretramento del welfare, che va a colpire inevitabilmente le fasce più fragili e pesa in modo sostanziale sull’immigrazione.

L’intolleranza cresce in modo esponenziale, anche perché la tendenza è quella di accomunare chi cerca una reale integrazione e chi arriva con l’unico intento di delinquere.A livello istituzionale, su piani diversificati, viene evidenziata una situazione lacunosa ed a volte complessa, che rispetto al passato annovera la mancanza di una progettualità congiunta e di un confronto diretto con chi opera sul territorio. «Il fenomeno migratorio e le sue continue evoluzioni – è stato sottolineato – necessita di un’attenzione continua, di un monitoraggio costante in grado di formulare risposte mirate alle diverse esigenze, nonché di nuovi e più idonei strumenti d’intervento». Su tutto un problema di natura politica e culturale che va adeguatamente preso in considerazione. Al termine dell’incontro è stato stabilito di allargare il tavolo di lavoro ad altre realtà per iniziare a riflettere insieme, ed i tempi stretti, su un doppio binario d’intervento che riguardi progettualità e sensibilizzazione sociale. La prossima riunione sarà ospitata a Macerata.



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