Le cartiere passano di mano,
la maggioranza a un fondo americano

PIORACO – Acquisita ufficilmente la società Fedrigoni dal Bain Capital. Il preliminare di vendita è stato firmato ieri. La famiglia veronese leader delle carte speciali in Italia mantiene una quota di minoranza. Il closing previsto per inizio 2018
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La cartiere di Fabriano

 

La società Fedrigoni è ora, per la sua quasi totalità, di proprietà del fondo americano di private equity Bain Capital. Le cartiere di Pioraco e Fabriano passano dunque di mano. Il preliminare di vendita è stato firmato ieri. La fase cosiddetta “di closing” dovrebbe avvenire entro i primi sei mesi del 2018. La famiglia Fedrigoni manterrà una partecipazione di minoranza nel capitale sociale. Era il 2002, quando acquistò le cartiere Miliani di Fabriano, con lo stabilimento di Pioraco, recentemente ristrutturato dopo il sisma (leggi l’articolo). Rumors di interessamenti prima, e trattative poi, si erano moltiplicati negli ultimi mesi, fino all’epilogo di venerdì. Preoccupazione da parte delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che promettono «massima attenzione agli sviluppi e all’evoluzione della trattativa in corso. A tal fine chiediamo all’azienda – aggiungono i sindacati – informazioni precise e tempestive sugli sviluppi dell’operazione in corso, e di essere coinvolti il prima possibile affinché la tutela dei livelli occupazionali e l’integrità dell’intero perimetro del gruppo siano già previsti all’interno dell’accordo di cessione». Parti sociali e proprietà si erano infatti aggiornate a fine gennaio per discutere della crisi delle commesse che aveva colpito il gruppo Fedrigoni in queste settimane e che aveva portato al blocco di una linea produttiva a Fabriano e una a Bollate. A rassicurare i dipendenti ci ha pensato il presidente in persona Alessandro Fedrigoni. «Questa scelta, di cui vi ho informato di persona durante gli auguri nelle scorse settimane, – il messaggio del presidente – è dunque più vicina al suo completamento, che avverrà nei prossimi mesi dopo il nulla-osta da parte delle Autorità preposte. Come sapete, il nostro gruppo in 130 anni di vita ha affrontato sfide, attraversato e superato momenti di crisi e raggiunto grandi successi, dimostrando rilevanti capacità di sviluppo sui mercati internazionali. Ora il gruppo avrà un nuovo azionista proprio per affrontare al meglio le sfide future. La famiglia Fedrigoni, come unico azionista, ha accompagnato il gruppo fin qui, portandolo a raggiungere le dimensioni attuali, un posizionamento è una presenza internazionale che necessitano di risorse per accompagnare la crescita verso nuovi e più ambiziosi traguardi.  Oggi la famiglia ha trovato in Bain Capital un interlocutore affine per solidità, approccio e conoscenza industriale, che siamo certi saprà guidare il percorso della crescita futura. A riprova di quanto crede nelle nuove prospettive di sviluppo, parte della famiglia Fedrigoni reinvestirà nel capitale della Società con una quota di minoranza. In questi prossimi mesi gestirò il Gruppo con la massima cura per fare in modo che il passaggio del testimone avvenga in maniera efficiente e proficua».



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